Fiorentina e Sivasspor, due squadre lontanissime ma troppo vicine. Italiano, no al turnover
La Fiorentina è arrivata a Sivas nella giornata di ieri e domani affronterà il secondo atto del doppio confronto valevole per gli ottavi di Conference League. In terra turca si affrontano due squadre che arrivano al confronto con momenti di forma diametralmente opposti: i viola stanno volando, dietro le loro spalle hanno cinque successi consecutivi, di cui tre in campionato. Il Sivasspor, invece, dalla ripartenza post-terremoto che ha sconvolto anche la vicina Siria, ha saputo solo perdere.
Poca distanza, no al turnover
Quattro gol dal Karagumruk e tre nell'ultimo fine settimana di campionato dal modesto Istanbulspor, nel mezzo l'1-0 di Firenze che paradossalmente, visto il coefficiente di difficoltà maggiore almeno sulla carta, è il risultato migliore e quello che continua a mantenere vive le speranze di sogno qualificazione per i ragazzi di Calimbay. Dal canto suo Italiano non ha intenzione di sottovalutare la sfida e, in attesa che sia la sua stessa voce a confermarlo in conferenza stampa, è idea forte che le rotazioni, tranne quelle obbligate come per il ruolo di terzino sinistro privo dello squalificato Biraghi e dell'infortunato Terzic, saranno ridotte al minimo.






