Fiorentina, se non segni non sogni. Per arrivare ad Atene c'è bisogno di più gol
La Fiorentina non sa più segnare, almeno non nell'ultimo mese. Con lo 0-0 di Plzen rimane ancora tutto aperto per il passaggio del turno, la squadra di Italiano ha ancora ampie possibilità di andarsi a prendere l'accesso alle semifinali di Conference League vincendo la sfida di ritorno del Franchi ma di certo c'è che servirà qualcosa in più rispetto a quanto mostrato alla Doosan Arena, in una partita dominata dalla sterilità da ambo le parti, e poter arrivare di nuovo all'ultimo atto del torneo, questa volta in quel di Atene.
Nei 90 minuti del Franchi (augurandosi che non ci sia l'extra time) servirà un brio diverso ai toscani per arrivare all'obiettivo. E non soltanto rispetto alla gara di Plzen: negli ultimi 30 giorni, infatti, la Fiorentina ha segnato appena 3 gol in 5 partite, l'ultimo dei quali a inizio mese in Coppa Italia con l'Atalanta, peraltro una prodezza di Mandragora dalla lunghissima distanza. Ed è proprio il centrocampista n° 38, per chiarire le dimensioni del problema attaccanti (su tutti Belotti che ha segnato un solo gol da quando è a Firenze, ma anche Nico Gonzalez non è in gran forma) il miglior marcatore del periodo preso in esame, con 2 gol.
E non è un caso che, sempre rispondendo a precise domande, s'intende, mister Italiano abbia voluto lanciare qualche segnale sparso agli interpreti del suo attacco: "Belotti può fare molto di più. Lo dico sempre a lui e agli altri: la partita si decide in avanti", ha detto il tecnico post-gara pensando al ritorno di Conference. Già giovedì prossimo servirà un'altra precisione: nel mezzo, lunedì alle 18:30, la sfida di campionato con il Genoa.






