FOCUS TMW - Il Napoli di Spalletti batte quello di Garcia in tutto, anche senza bomber Osimhen
"Il Napoli di Garcia è l’ombra di quello di Spalletti". È una considerazione che si legge spesso e volentieri in questa settimane di evidente difficoltà, seppur a singhiozzo, della squadra campione d'Italia. E i numeri del confronto danno chiaramente ragione all'ex tecnico azzurro, che tuttavia aveva 14 mesi di esperienza sulle spalle nel momento in cui iniziava la sua seconda stagione sulla panchina partenopea.
La gestione Garcia: vetta distante cinque punti, Osi bomber
Dopo otto giornate di campionato e due di gironi di Champions, il Napoli ha collezionato 14 punti, frutto di quattro vittorie, due vittorie e altrettante sconfitte. I ko sono arrivati contro Lazio e Fiorentina, mentre il primo pari contro il Genoa, a Marassi, e il secondo a Bologna. 17 reti segnate e 9 subite sono il non eccezionale rendimento della squadra, che tuttavia è praticamente uguale a quello del Milan capolista (16 gol segnati e 8 subiti, ndr). Dal punto di vista individuale, Victoria Osimhen ha iniziato l'anno in modo sensibilmente migliore rispetto all'anno passato, totalizzando 6 gol in 10 partite, mentre Kvaratskhelia è rimasto a secco in otto delle nove gare giocando, fornendo però 4 importanti assist.
La gestione Spalletti: 8 vittorie su 10 e superKvara
Nell'ultimo campionato, il Napoli approdò alla sosta con 7 vittorie e 2 pareggi: volendo arrivare ad un confronto paritario in termini di gare si deve aggiungere il successo sul Torino maturato al ritorno dalla pausa per le Nazionali. 20 punti sui 24 disponibili in campionato dunque, 6/6 in Champions (compresa una clamorosa e roboante vittoria 4-1 contro il Liverpool). Addirittura 25 i gol segnati, nonostante la partenza soft di Osimhen, 7 quelli subiti. Vien da sè che in un confronto 22/23-23/24 è il dato delle reti segnate a essere maggiormente in dissonanza. Dal punto di vista individuale, Victor Osimhen era fermo a 2 gol in campionato nelle prime due gare contro Verona e Monza all'arrivo della seconda sosta dell'anno. Chi aveva vissuto una partenza strepitosa era invece Khvicha Kvaratskhelia: assist e gol contro il Verona, doppietta contro il Monza, gol contro la Lazio, assist contro il Milan, gol contro il Torino e assist (più prova sontuosa) contro il Liverpool.
La prima gestione Spalletti: ancora meglio del 2022/23, inizio perfetto in Serie A
E se si torna al primo Napoli di Spalletti? Nella stagione 2021/22 fu ancora più esaltante in campionato: otto vittorie su otto in campionato, con una difesa solidissima (appena 3 gol subiti) e un attacco comunque super (19 reti segnate), mentre la partenza in Europa League fu ad handicap: appena 1 punto in due gare contro Leicester City e Spartak Mosca. La stagione poi deragliò in inverno, dopo un inizio pazzesco e che neanche i campioni d'Italia 2023 hanno saputo replicare. Il paragone individuale ha poco senso invece, visto che Kvaratskhelia incantava ancora i tifosi della Dinamo Batumi.
2023/24
5 vittorie (1 in Champions)
2 pareggi
3 sconfitte (1 in Champions)
17 gol segnati e 9 subiti
Osimhen 6 reti, Kvaratskhelia 1
2022/23
8 vittorie (2 in Champions)
2 pareggi
0 sconfitte
27 gol segnati e 7 subiti
Osimhen 2 reti, Kvaratskhelia 5
2021/22
8 vittorie
1 pareggio (in Europa League)
1 sconfitta (in Europa League)
19 gol segnati e 3 subiti
Osimhen 8 reti






