Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
TMW

Genoa, Masini: "Devo sfruttare ciò che mi viene concesso. De Rossi mi aiuta molto"

Genoa, Masini: "Devo sfruttare ciò che mi viene concesso. De Rossi mi aiuta molto" TUTTOmercatoWEB
Andrea Piras
autore
Andrea Piras
Oggi alle 06:38Serie A
Dal ritiro di Moena, il centrocampista cresciuto nelle giovanili rossoblù traccia un bilancio della preparazione e non solo

"Rispetto agli altri anni mi sento un po' più 'grande' perché ci sono tanti giovani e cerco più di dare loro consigli rispetto agli altri anni dove ero io che li ricevevo. Devo recuperare posizioni ma io sto bene qua. Si lavora bene con lo staff e i compagni, sono sereno". Parla così Patrizio Masini dal ritiro di Moena. Il centrocampista del Genoa ha fatto il punto della situazione nell'ultimo giorno di preparazione in Val di Fassa:

Com'è avere un allenatore come De Rossi che nel tuo ruolo ha fatto la storia?
"E' un onore. Mi dà sempre molti consigli. Quest'anno ancora di più per giocare più pulito tecnicamente con il pallone. Cerco di rubare ogni giorno qualcosa da lui".

L'anno scorso si è visto che cercava di più la conclusione in porta.
"Non aver fatto gol nella scorsa stagione mi ha un po' pesato. E' un aspetto che devo migliorare ma penso che devo crescere di più nell'impostazione e nella serenità di gestire il pallone che in Serie A fa la differenza".

Ora state provando un fraseggio palla a terra e più rapido.
"Sì. Ma anche l'anno scorso, quando è arrivato in corsa, è stato molto bravo a farcelo capire. All'inizio eravamo in una posizione di classifica dove giocare serenamente era difficile però dall'anno nuovo in poi, febbraio-marzo, giocavamo molto bene. Mi ricordo la partita in casa contro il Milan oppure quella col Como".

Il mister ha sempre parlato molto bene di lei e ha raccontato anche del colloquio avuto quando pensava che lei chiedesse la cessione. Ci sono stati altri colloqui?
"Ci confrontiamo spesso, una volta a settimana. Sugli argomenti parliamo di mille cose: dalla partita passata, alla gestione dei carichi, gli allenamenti. Tante cose".

A livello caratteriale quanto vi ha dato il mister? Abbiamo visto come si stia calando bene nella realtà rossoblù.
"E' entrato in sintonia non solo con noi ma con tutto l'ambiente. Si è creato un legame solido col mondo Genoa. E questo fa piacere".

In ritiro ci sono tanti giovani e tanti liguri. Lei ora è quello più "grande". Come la vive questa cosa?
"E' strana. Perché il primo anno che capita. Poi io non sono uno che parla, mi piace di più far vedere le cose in campo. Me ne accorgo però con Venturino con cui ho un po' più di rapporto".

Non c'è mai stata così tanta Liguria nel Genoa.
"Merito del lavoro svolto dal settore giovanile negli anni. La Liguria è una regione che, rispetto ad una Lombardia o ad un Piemonte, è più piccola come bacino, i campi sono più scomodi, le strade anche ma sono anni che stanno uscendo tanti ragazzi. E' un valore aggiunto".

Gli obiettivi stagionali?
"Pensiamo partita per partita. Anche perché il campionato è strano".

Il suo rapporto con Genova?
"Io abito nella casa doveva vivevano i miei a San Fruttuoso. Mi trovo bene lì. Mi alterno poi fra lì e Sampierdarena perché la mia ragazza è di lì".

Tutte le volte che è entrato, anche solo una mezz'ora, ha fatto bene. Come vive le partite ora che ha meno tempo?
"Cerco di raccogliere le opportunità che mi vengono date. Io non sono un Messias in grado di cambiare la partita in corsa. Sono uno di corsa e temperamento e posso indirizzare la partita a livello agonistico. Devo sfruttare ciò che mi viene concesso".

E per un giocatore di temperamento come lei quanto è importante la spinta del "Ferraris"?
"Tanto. Penso alla gara con la Roma dove era tanto che non giocavo. L'assist e la spinta del pubblico mi hanno dato energie che in quel momento stavano arrivando a zero".

Come procedono gli esami?
"Ne ho fatto uno a giugno, ora devo darne uno a settembre ma devo vedere se riesco a conciliare le date".

In ritiro studia?
"Qualcosa sì (sorride ndr)".

Fonte inviato a Moena (TN)
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile