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Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 6 aprile

Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 6 aprile TUTTOmercatoWEB
Alessandra Stefanelli
autore
Alessandra Stefanelli
domenica 7 aprile 2024, 01:00Serie A
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena ecco le notizie più importanti

UNA JUVE A TUTTO BOLOGNA: NEL MIRINO ZIRKZEE, SONDAGGIO COL BAYERN PER LO SCONTO. JUVE, IL RINNOVO DI CHIESA È PIÙ VICINO: GIUNTOLI PUNTA SUGLI OTTIMI RAPPORTI CON RAMADANI. JUVENTUS, RIVOLUZIONE A SINISTRA: VIA ILING JR E KOSTIC, DUE NEL MIRINO. MAIGNAN CHIEDE UNO STIPENDIO ALLA LEAO: PER IL MILAN IL PORTOGHESE È UN'ECCEZIONE. JUVE-NAPOLI, MERCATO INTRECCIATO: OBIETTIVI COMUNI. E SOULÉ PIACE A MANNA. ATALANTA, POCHI DUBBI SUL RISCATTO DI DE KETALAERE MA COL MILAN NON C'È FRETTA

Una Juventus un po' più bolognese. Almeno, se gli indizi di mercato andassero tutti a segno. I bianconeri, che a fine stagione dovranno decidere il futuro di Massimiliano Allegri e continuano a pensare a Thiago Motta come successore designato del livornese, puntano un altro nome di peso in casa rossoblù. Nel mirino vi sarebbe infatti Joshua Zirkzee, bomber olandese della formazione emiliana che sogna il clamoroso approdo in Champions League.
A tutto Bologna. Giuntoli, in casa Sartori, guarda da tempo anche a Ferguson e Calafiori, giovani funzionali a un nuovo progetto, tanto più se guidato da chi li sta valorizzando al massimo. Secondo Tuttosport, ma oggi in edicola ne parla anche La Stampa, il direttore sportivo bianconero avrebbe effettuato un sondaggio concreto per Zirkzee, obiettivo non semplice considerando la concorrenza sia di club esteri che di competitor italiane, a partire dal Milan.
Quanto costa? Il futuro dell'olandese è legato non solo al Bologna, ma anche al Bayern Monaco, che per 40 milioni di euro potrebbe riportarlo alla base. E la Juve, vista la richiesta rossoblù sui 60-70 milioni di euro, il sondaggio l'avrebbe fatto proprio al Bayern, che non è interessato a riscattare Zirkzee ma potrebbe farlo per poi girarlo a Torino, magari a più di 40 ma meno di 70. Nell'affare potrebbe inoltre entrare un giocatore: in Germania piace da tanto tempo Federico Chiesa, il cui destino bianconero è tutto da scrivere.

È tornato a correre e presto potrebbe anche rinnovare. Federico Chiesa si appresta a sfidare il suo passato, la Fiorentina, con l'obiettivo di prendersi sempre di più presente e futuro, la Juventus. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, il prolungamento del contratto che lega l'esterno al club bianconero è infatti più vicino col passare delle settimane. Ad aiutare, anche la certezza di partecipare al prossimo nuovo mondiale per club, che porta nelle casse della società torinese almeno 50 milioni di euro.
Buoni rapporti. Inoltre, scrive la rosea, il ds Cristiano Giuntoli può sentirsi fiducioso in virtù degli ottimi rapporti con Fali Ramadani, che segue Chiesa. Una trattativa vera e propria non è ancora partita, ma ci sono stati diversi contatti negli ultimi mesi e la Vecchia Signora vuole accelerare quanto prima per evitare di iniziare la prossima stagione - il contratto attuale è in scadenza nel 2025 - con un giocatore a rischio di partire a parametro zero al termine del campionato.
Lo stesso Chiesa, del resto, in questo momento non avrebbe sul tavolo offerte da top club europee, e può tornare protagonista in bianconero sia in Champions che nel mondiale, mantenendo uno stipendio da circa 5 milioni di euro. L'idea è di riportarlo largo nel tridente, costruendo la squadra della prossima stagione con una rosa in grado di giocare sì col 3-5-2 come oggi, ma anche con l'attacco a tre.

Grandi manovre in casa Juventus, cessioni permettendo. La Gazzetta dello Sport si concentra soprattutto sulla fascia mancina, dove il direttore sportivo Cristiano Giuntoli starebbe progettando un'autentica rivoluzione. I bianconeri intenderebbero cedere sia Samuel Iling Jr che Filip Kostic per fare largo a due nuovi innesti.
L'inglese, il cui contratto è in scadenza nel 2025, piace da tempo in Premier League. Finora, la Juve ha chiesto cifre molto alte - almeno 20 milioni di euro - giudicate fuori mercato dalle società che si sono avvicinate. Da capire se abbasserà il tiro. Da trovare una destinazione all'esterno serbo.
Due nel mirino. In entrata, resiste il profilo di Mason Greenwood, in prestito al Getafe dal Manchester United, che non sembra intenzionato a tenerlo in squadra. Contratto in scadenza nel 2025, ma Giuntoli pensa anche a un altro mancino. Si tratterebbe di Edon Zhegrova. Venti tra gol e assist per il 25enne nazionale kosovaro con la maglia del Lille. I rapporti tra i due club, basti ricordare gli affari Weah e Djalò, sono ottimi.

Come tenersi stretto Mike Maignan? È una delle domande d'attualità in casa Milan, dove il futuro del portiere francese resta un piccolo rebus. Complicato dalla sirene del Bayern Monaco, a caccia dell'erede di Manuel Neuer, che guadagna un mare di soldi - circa 20 milioni di euro lordi a stagione - e il cui successore potrà quindi ereditare anche un contratto ricchissimo. Per privarsi di Maignan, a oggi, il Milan chiede offerte vicine ai 100 milioni di euro, più o meno come nel caso di Theo Hernandez. Ma il prolungamento è un tema da affrontare.
Maignan alla Leao. Sull'argomento fa il punto La Gazzetta dello Sport, che spiega come il portiere chieda un robusto rialzo dello stipendio. Oggi Maignan guadagna circa 3,2 milioni di euro a stagione, una cifra che a Casa Milan sanno dovrà essere rivista verso l'alto, anche perché già oggi inferiore a giocatori come Loftus-Cheek e Chukwueze.
Nella ambizioni di Maignan, vi sarebbe un sostanziale raddoppio del salario. Tema complicato da affrontare: per il Milan il contratto di Leao, che parte da circa 6 milioni di euro come base fissa per arrivare ai 7 con i bonus, è considerata un'eccezione. Presto, comunque, i discorsi tra la dirigenza rossonera e l'entourage di Maignan entreranno nel vivo. Il contratto attuale, del resto, è in scadenza fra due anni: c'è urgenza, non fretta.

Un po' spy story, un po' buoni rapporti che potrebbero anche portare a questa operazione di mercato. È il mercato che può vedere protagoniste Juventus e Napoli, che nel giro di un anno si scambiano di fatto i dirigenti. A Torino c'è Cristiano Giuntoli, scudettato in azzurro solo una stagione fa. A Napoli arriverà a breve Giovanni Manna, oggi head of football del club bianconero. Inevitabile che alcune strade andranno a intrecciarsi.
Gli obiettivi comuni. Sul tema si sofferma Tuttosport, che esclude Zaniolo dal novero dei potenziali giocatori seguiti da entrambi dei club, soprattutto perché non rientra nei piani di Giuntoli. Discorso diverso per Lazar Samardzic, oggi non al primo posto per la Juve ma che può accendere il duello. Idem Lewis Ferguson e non solo, perché anche Heorhij Sudako piace parecchio a entrambi.
E Matias Soulé… S'inverte il panorama per quanto riguarda il fantasista argentino, in prestito dalla Juventus al Frosinone e che ritornerà alla base a fine stagione. È un pallino di Manna, scrive il quotidiano piemontese, che potrebbe anche bussare alla porta della Juve per averlo a Napoli. Difficile che Giuntoli dica sì per una cifra inferiore ai 45 milioni di euro.

Luca Percassi non si è sbilanciato. Intervistato prima della gara di coppa contro la Fiorentina, l'ad dell'Atalanta ha risposto così sul futuro di Charles De Ketelaere, in prestito con diritto di riscatto alla Dea dal Milan:  "Sin dal primo giorno ha avuto un ottimo impatto, sia a livello calcistico che umano e di comportamenti. Siamo contenti di lui ma non è il momento di concentrarsi sul mercato, bisogna pensare al campo, più avanti faremo delle scelte".
Decisione scontata. Al netto delle parole del dirigente, non sembrano però esservi dubbi sulle intenzioni dell'Atalanta, che può trattenere De Ketelaere versando 26 (22+4 di bonus) milioni di euro al club rossonero. Del resto il belga, che a Cagliari tornerà a disposizione e forse anche titolare nelle scelte di Gasperini, ha segnato dieci gol e fornito sette assist in trentaquattro partite stagionali. Abbastanza per togliere ogni dubbio.
La trattativa. Secondo La Gazzetta dello Sport, in ogni caso, l'Atalanta si siederà al tavolo col Milan verso fine aprile-inizio maggio. Nessuno ha fretta, e non è da escludere che la Dea provi a ridiscutere alcune delle condizioni, anche se per esempio i bonus sono scattati per oltre la metà. Da qui alla fine della stagione, CDK ha comunque tante occasioni, considerando le tre competizioni, per convincere ancora i Percassi della bontà dell'investimento da farsi.

UFFICIALE - CRAIOVA, NICOLÒ NAPOLI DURA SOLO UN MESE. IL SETTIMO ALLENATORE STAGIONALE È TRICA. BENZEMA HA DELUSO CON L'AL ITTIHAD: "NON POSSO VINCERE DA SOLO, HO BISOGNO DI AIUTO"

Dopo essersi separato da Giovanni Costantino, l'Universitatea Craiova aveva riaccolto Nicolò Napoli. Il 62enne tecnico italiano è entrato nel Guinness dei Primati: pochi mesi prima aveva lasciato il club rumeno per l'ottava volta.
Napoli aveva firmato fino al termine della stagione ma, dopo un mese, è stato già sostituito: al suo posto torna Eugen Trica, che è già stato allenatore del Craiova in altre quattro occasioni. Sono così 7 i mister messi sotto contratto dalla società in questa stagione: Florin Drãgan, Nicolae Dicã, Paul Rãducan, Giovanni Costantino, Valentin David, Nicolo Napoli e Eugen Trica. Napoli resta comunque in dirigenza nel ruolo di direttore tecnico.

La stagione non è ancora terminata ma l'Al Ittihad ha già perso tutti gli obiettivi stagionali. Quarti in campionato a trenta punti dalla capolista Al Hilal, i campioni d'Arabia Saudita in carica non hanno retto il passo fin dalle prime giornate e sono stati traditi dalla stella principale, Karim Benzema. L'attaccante francese non è riuscito a trascinare la squadra ed è stato protagonista di alcuni episodi che hanno lasciato il segno nello spogliatoio.
Nemmeno ieri, contro il modesto Al Taawon, la squadra di Gallardo è riuscita a conquistare tre punti. Ancora una volta i rigori sono stati una condanna per l'Al Ittihad, con Hamdallah che ha falliito l'ennesima occasione. Benzema ha segnato solo 9 gol nel campionato saudita, lontano dai numeri realizzati da Cristiano Ronaldo, che è arrivato a quota 29 gol. Il francese ha spiegato. “Non sono gli stessi numeri dell'anno scorso perché non è lo stesso club e non sono gli stessi giocatori. Ho bisogno di aiuto in campo, non posso vincere da solo", ha spiegato prima di parlare del suo futuro: "Futuro all'Al Ittihad? Vedremo cosa succederà, ci sono tante novità. Ora il mio obiettivo è fare bene qui”.

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