Iervolino sui problemi del calcio: "Sono due. Ma il Milan dimostra che la cultura d'impresa c'è"
Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, nel corso della sua intervista di oggi al Corriere dello Sport ha parlato delle difficoltà economiche delle società italiane, indicando in due i grandi problemi che condizionano il rendimento finanziario dell'azienda calcio italiana: "I contratti sbilanciati tra diritti e doveri dei calciatori, perché se uno fa tre gol subito chiede l’aumento, se invece sbaglia un intero girone non succede niente; e poi serve una norma chiara come in Germania relativa ai bilanci delle società che non dovrebbero mai chiudere in rosso", le sue parole.
Lei ha provato a aggiungere cultura d’impresa e idee innovative nel sistema. Possiamo dire che è stato, almeno per il momento, respinto con qualche perdita e che non si arrende?
"La cultura d’impresa c’è e lo dimostra in modo eloquente il Milan, una società risanata che ha aumentato i ricavi e ridotto i costi. Si può vincere avendo una corretta gestione e un conto economico in equilibrio".
Crede più nelle nuove tecnologie e negli algoritmi o sono sempre gli uomini a fare la differenza anche sul mercato e in campo?
"Sono sempre decisivi gli uomini. Le tecnologie possono favorire scouting e analisi. Ma è sempre il fattore umano dirimente".






