Frey e i ricordi alla Fiorentina: "Da -15 punti alla Champions: mandammo un messaggio al mondo"
Sebastian Frey è intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine dell'evento in corso al Viola Park in occasione dei cento anni della Fiorentina. Queste le sue parole, pronunciate a fianco dell'amico e connazionale Franck Ribery: "Ho fatto tanti anni e ho avuto tanto tempo per affezionarmi alla piazza. La nostra generazione si è tolta tante soddisfazioni belle"
Su Ribery: Franck è stato il rimo grande acquisito dell'era Commisso che volle fare un colpo forte. Noi siamo amici e mai mi sarei aspettato di vederlo con questa maglia. Quando ho saputo che veniva gli dissi: "Ti ho sempre voluto bene e oggi te ne voglio ancor di più perché avere un campione come te è speciale". Oggi siamo quio a festeggiare e non nascondo che siamo tutti emozionati. Ci saranno sei generazioni diverse; ho visto Dunga e mi stavo per inchinare perché lui è un campione che ho visto in televisione vincere da capitano una Coppa del Mondo con il Brasile".
Qual è il ricordo più bello che ha?
"Noi abbiamo vissuto tanti momenti belli. Siamo diventati grandi dopo calciopoli, che ci portò da -15 punti ai preliminari di Champions. In quell'annata mandammo un messaggio a tutto il calcio mondiale: il gruppo poteva esplodere, andare in serie B, anche fallire. Invece abbiamo fatto una riunione e Prandelli ci chiese chi sarebbe voluto andarsene. Nessuno alzò la mano. Lì capì che avremmo fatto una grande stagione".






