Il muro per Frattesi e il rinnovo di Smalling: le altre spine in casa a Roma
A tormentare Tiago Pinto in questi ultimi giorni di mercato non c’è solo il caso Zaniolo e l’immobilismo sulle trattative per Shomurodov e Karsdorp. A preoccupare il gm, infatti, c’è anche il mercato in entrata e quella possibilità, nonostante i soldi provenienti dalle eventuali cessioni, di non portare a casa il colpo chiesto da Josè Mourinho: Davide Frattesi. Il Sassuolo, dal canto suo, non ha alcuna fretta nel cederlo e il piano di Carnevali è quello di scatenare una vera e propria asta alla quale la Roma non prenderebbe parte, forte della volontà del centrocampista di tornare a Trigoria. Il problema, per i giallorossi, è che il Sassuolo, nonostante la percentuale sulla futura rivendita detenuta dal club capitolino, non sembra voler far sconti, per questo al 30% posseduto dalla Roma, aggiunge una base cash (circa 15 milioni) più un’altra contropartita tecnica come Bove e Volpato. Due nomi che a Trigoria hanno una valutazione alta e per questo secondo Pinto le richieste neroverdi sarebbero spropositate.
Da qui la paura di non concludere l’operazione a gennaio nonostante le cessioni. A questo, poi, va aggiunta anche la paura di poter perdere Smalling. Il difensore ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e la questione ormai è nota: la Roma, oltre il rinnovo automatico esercitabile solo dall’inglese, ha messo sul piatto anche un biennale a cifre leggermente più basse. Una risposta, però, non è ancora arrivata e gli estimatori in Italia non mancano, l’Inter su tutti. Il timore di un Mkhitaryan bis è dietro l’angolo, nonostante per ora da Trigoria restano calmi e in attesa di una risposta di Chris.






