Il prescelto di Bielsa che Guardiola non vede: Phillips, il figlio di Leeds è l'occasione per la Juve
Kalvin Phillips è figlio della Leeds operaia, quella di Wortley. Dalla finestra di casa intravede Elland Road, il destino sembra segnato da un orizzonte. Così sarà. Classe 1995, ventotto anni a dicembre, il centrocampista del Manchester City è una delle grandi occasioni del prossimo mercato di gennaio e uno degli obiettivi della Juventus per rinforzare la linea mediana orfana in questa stagione di due grandi assenti. Paul Pogba, squalificato per il caso doping, e Nicolò Fagioli, fuori per il caso relativo alle scommesse. Una falla che la dirigenza bianconera sta cercando di colmare proprio in questi giorni, per non perdere tempo e regalare sin dall'inizio di gennaio il rinforzo desiderato e necessario per Massimiliano Allegri.
Working class Phillips
Kalvin Phillips, dicevamo. Un'infanzia difficile, una famiglia travagliata, cresciuto dalla madre mentre il padre andava e tornava dalle patrie galere. La madre Lindsay con la nonna Val lo crescono, tanto che il nome di 'Granny Val', dopo la scomparsa, finisce anche sulle spalle di Phillips all'Europeo. Leeds è la sua città: dalle giovanili fino alla prima squadra, firma il primo contratto pro a diciannove anni, in Championship si distingue per le prestazioni e il club di Elland Road intanto passa dalle mani di Massimo Cellino a quelle di Andrea Radrizzani. Il guru che gli cambia vita e carriera è Marcelo Bielsa, nell'estate del 2022 passa al Manchester City ma coi Citizens non riesce mai a diventare un titolare fisso complice anche l'arrivo di Rodri.
Occasione a gennaio
Così Phillips è un'occasione importante a gennaio. Il Manchester City vorrebbe chiaramente monetizzare ma nessuno gli offrirà i 50 milioni desiderati. Neanche il Newcastle che deve sopperire all'assenza di Sandro Tonali, neanche il West Ham da tempo alla ricerca dell'erede di Declan Rice. Però lo scarso minutaggio in Premier, 89 minuti in 4 presenze con Pep Guardiola, porta Phillips a voler partire per non perdere la Nazionale di Gareth Southgate nell'anno dell'Europeo e un prestito secco sembra l'orizzonte giusto per tutti. Anche per la Juventus.






