In casa Udinese il match con l'Atalanta lascia strascichi, intanto arriva Benkovic
C’è tanta rabbia in casa Udinese alla luce delle modalità con cui i bianconeri sono stati mandati in campo contro l’Atalanta al Dacia Arena. Il giudizio del TAR è arrivata alla vigilia del match, senza che le zebrette avessero minimamente il tempo per allenarsi o preparare la sfida. Solo le negativizzazioni dell’ultimo momento hanno permesso a Cioffi di schierare almeno un undici vagamente simile a una formazione titolare. “Vagamente” perché il centrocampo era fatto sì da elementi della prima squadra, ma con praticamente il solo Walace di ruolo. Un bel disastro e, a parte l’atteggiamento mostrato dai giocatori, da salvare c’è poco.
La rabbia post partita del direttore dell’area tecnica Pierpaolo Marino si è poi tradotta in un ricorso da parte della società. Difficile si arrivi a qualcosa, ma forse almeno la reazione è stata uno dei fattori che hanno convinto le istituzioni a pensare un protocollo probabilmente più adatto a contenere il Covid nella Serie A. Vedremo che risultati porterà la nuova riunione d’emergenza della Lega, ma la regola del 35% pensata da Governo e Regioni potrebbe effettivamente ridurre le problematiche.
Intanto l’Udinese cerca di concentrarsi sul mercato, sperando di poter tornare quanto prima al massimo della competitività in campionato. Sembrava dovesse essere il centrocampo il settore sotto la lente di ingrandimento a gennaio, invece le manovre stanno arrivando in difesa. Samir infatti è stato ufficialmente spostato al Watford, mentre De Maio viaggia verso il Vicenza in Serie B. Le uscite vanno però rimpiazzate e i friulani si stanno facendo trovare pronti.
Il colpo Filip Benkovic è arrivato a sorpresa e la trattativa è stata condotta totalmente sotto traccia. Il croato si è svincolato dal Leicester e proverà a rilanciare la sua carriera a Udine dopo le difficoltà emerse in Inghilterra. Si tratta di un classe ’97, quindi un profilo che rispecchia la filosofia bianconera e tempo per tornare sotto le luci della ribalta ce n’è. Non andrebbe però a colmare la lacuna lasciata dall’addio di un centrale mancino, non si può escludere dunque un altro colpo. Ecco dunque che la pista Pablo Marì potrebbe essere slegata da quella dell’ex Dinamo Zagabria. Lo spagnolo è mancino e quindi sarebbe il sostituto, almeno sotto l’aspetto numerico, di Samir. Una volta puntellato il pacchetto difensivo si passerà allora alla mediana, dove è atteso l’arrivo di un rinforzo per aumentare il ventaglio di opzioni a disposizione di mister Cioffi.






