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Inter, col Bologna niente scossa dalla panchina. Campanello d'allarme in attacco

Inter, col Bologna niente scossa dalla panchina. Campanello d'allarme in attacco TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
domenica 8 ottobre 2023, 07:00Serie A

Numeri alla mano, l'Inter è la seconda miglior squadra del campionato per gol dalla panchina. Nelle prime tre giornate, i nerazzurri di Simone Inzaghi hanno infatti raccolto, grazie ai subentrati, ben cinque reti e due assist. Finora, soltanto il Napoli ha fatto meglio in Serie A. La statistica, però, è palesemente "drogata" dall'impatto di Lautaro Martinez a Salerno: i quattro gol dell'argentino, che chiaramente non si può considerare una riserva, gonfiano il dato. Depurato, l'Inter scende a un gol e due assist: non certo pessimo - la Juve è a zero, il Milan fermo a una rete - ma tutt'altra musica.

Anche col Bologna scossa al contrario. Ancora: si può sostenere che a una squadra come l'Inter i gol delle riserve servano poco. D'altra parte, Inzaghi e i suoi si sono trovati e si troveranno raramente in situazione di svantaggio, soprattutto se si pensa al campionato. Nelle rare - finora solo tre - occasioni in cui i nerazzurri si sono trovati a dover segnare nei minuti finali per vincere, l'unico successo è arrivato proprio grazie ai gol di Lautaro. Negli altri due casi, la sconfitta col Sassuolo e il 2-2 col Bologna, chi è entrato a gara in corso non è riuscito a dare il suo contributo. Almeno, non in maniera tangibile.

Campanello d'allarme in attacco. Proprio il pari interno coi rossoblù alimenta i dubbi sulla costruzione del reparto offensivo dell'Inter. Thuram, fin qui per distacco il miglior acquisto della Serie A, ha annullato ogni perplessità sul potenziale downgrade estivo. Con Arnautovic ai box e nessun giovanissimo in prima squadra, Inzaghi si ritrova di fatto a poter contare soltanto su Alexis Sanchez. Anche contro la squadra di Thiago Motta, il cileno ha certificato di essere qualcosa di molto diverso da quello che sarebbe servito. Del resto, parliamo del giocatore più "anomalo" nell'attacco dell'Inter: così lontano dagli altri tre, sarebbe potuto essere un ottimo uomo in più. Come quarto attaccante, figuriamoci terzo, abbassa la squadra e le nega quella profondità di cui necessiterebbe nei momenti di arrembaggio. È una riflessione, quella sull'attacco, che Inzaghi ha ammesso ieri sia stata fatta - "abbiamo parlato con la società, non arriverà nessuno" - con il finale di chiudere a nuovi innesti a gennaio. Tra questione economica e difficile inserimento in lista, del resto, sarebbe complicato trovare il profilo adatto. L'Inter, però, ha tempo per pensarci. Adesso ci si ferma, alla sosta il rientro di Arnautovic sarà ormai dietro l'angolo: a quel punto, ci sarebbe ancora un po' di tempo per valutare la resa dell'attacco al completo. E scoprire se magari con l'austriaco le cose possano cambiare.

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