Inter, Marotta: "In attacco siamo a posto, Zielinski può essere un'occasione"
Tra pochi minuti scenderanno in campo Monza e Inter, match valido per la 19^ giornata di Serie A. I nerazzurri hanno chiuso al comando il girone d'andata, mantenendo un vantaggio di 4 punti sulla Juventus che insegue. La formazione allenata da Simone Inzaghi viene dalla discussa vittoria ottenuta contro il Verona e, questa sera, vuole ottenere i tre punti per provare ad allungare sul secondo posto.
Nel prepartita, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato l'AD nerazzurro, Beppe Marotta che ha toccato diversi punti, dal percorso alle prossime mosse di mercato. Queste le sue dichiarazioni. "In questi momento siamo in una fase interlocutoria, essere lepre o cacciatore non fa differenza. Siamo la lepre, ad oggi, bisogna avere la forza di respingere ed allontanare le critiche".
Il sogno dell'Inter è vincere lo Scudetto?
"L'obiettivo, per la storia che abbiamo, è vincere le competizioni a cui partecipiamo. Bisogna ottimizzare le performance, rispettando gli avversari ma non sentirsi inferiori. Se vincerà qualcun altro faremo i complimenti. Lotteremo fino alla fine per provare a vincere".
Conferma che non andrete su qualche attaccante? Zielinski è un obiettivo?
"Siamo l'attacco più prolifico, con 48 gol, tutta la squadra ha contribuiti a questi numeri. Non vedo criticità in attacco, siamo sicuri di avere un reparto offensivo di tutto rispetto. Il calciomercato è sempre attivo. Il mio staff ed io siamo attenti ad ogni opportunità e da gennaio c'è la possibilità di andare sui parametri zero. Da qua a dire che abbiamo raggiunto un accordo ce ne vuole, non c'è ancora nulla".
Come valuta Arnautovic?
"Lautaro e Thuram hanno dato stabilità, con loro siamo tranquilli. Arnautovic col Verona non ha fatto bene però fa parte del gioco, non si può mettere in croce per una prestazione. I nostri attaccanti hanno sempre fatto bene. Il gioco di Inzaghi, in fase di realizzazione, premia anche tanti altri giocatori e non pensiamo ci siano problemi sotto quel punto di vista".
Cosa rende la Juventus la peggior inseguitrice possibile?
"Ha un bel cappellano (Allegri ndr) che ha esperienza, una dote importantissima. Ha inculcato ai giocatori una bella mentalità e sono competitivi. Per noi deve essere uno stimolo. I giornalisti vedono nello scontro diretto del 4 febbraio uno spartiacque ma si può scivolare in tante altre situazioni, contro le cosiddette provinciali. Serve continuità e dobbiamo essere bravi".






