Inzaghi questo panettone lo mangia di gusto: la sua Inter va più forte del Napoli di Spalletti
E pensare che un anno fa, di questi tempi, di Simone Inzaghi si discuteva e dubitava. Intendiamoci: senza esagerazioni. Il mondiale stava finendo, l'Inter viaggiava a distanza di sicurezza - per gli altri - dal Napoli primo in classifica ma aveva ancora speranze. La prima parte di stagione non era stata la più convincente possibile, soprattutto in campionato. Ma non era il momento peggiore della scorsa stagione. Né, tantomeno, il migliore. Una cosa è certa: non tutti, dodici mesi dopo, avrebbero scommesso sui nerazzurri e sul loro allenatore. E avrebbero sbagliato.
Îl panettone con quattro canditi in più. Chiariamo ancora: il panettone, o il pandoro, da quando allena Inzaghi l'ha sempre mangiato molto serenamente. Un po' perché è stato raramente davvero in discussione, un po' perché il suo segreto è quello lì. Prima delle alchimie tattiche, in cui è evidentemente dotato, c'è la forza tranquilla che lo trascina oltre, almeno nella gestione pubblica del tutto, le vicissitudini del campo, del gossip pallonaro, dei giudizi sempre presenti. Questo panettone - o pandoro? Alla prossima conferenza stampa chiederemo quale preferisca - però ha comunque un altro sapore, quello di chi è primo in classifica e non solo. Ha quattro canditi in più, tanti quanti i punti di vantaggio sulla Juventus. L'unico vero Grinch del Natale in nerazzurro.
L'Inter va più forte del Napoli campione d'Italia. Non è una sensazione, lo dicono i numeri. Dopo 17 giornate, Inzaghi ha gli stessi punti (44) di Luciano Spalletti, ma è più abbondante in tutto il resto: ha segnato più gol (41 a 39) e ne ha subiti di meno (7 a 13). Il più trentaquattro in differenza reti è il dato clamoroso, quello che racconta uno stradominio indiscutibile sul resto del campionato. O quasi. Perché il Napoli, un anno fa, faceva il vuoto anche per colpa degli altri: il Milan era a meno sette, la Juve a meno nove, la stessa Inter a meno dieci. La grande differenza è che quest'anno Allegri a mollare il colpo non ci pensa nemmeno: quattro punti sono sufficienti per mangiare un signor panettone, ma non possono lasciare tranquilli. La fortuna dell'Inter? Che sa tutto questo. L'anno scorso rischiava di cadere e si è rialzata più forte - molto più forte - di prima: non correrà di nuovo lo stesso rischio.






