Juve, Milik e l’occasione da sfruttare. E il polacco apre la porta alla coppia con Vlahovic
Il calciomercato (Paredes è pronto a sbarcare) ma anche la preparazione della prossima partita (ieri allenamento in parte col gruppo per Bonucci, Di Maria e Fagioli), in programma domani all’Allianz Stadium contro lo Spezia, sono i temi caldi di casa Juventus. In queste ore però c’è stato spazio anche per le parole dell’ultimo arrivato a Torino, quell’’Arkadiusz Milik tante volte vicino ai colori bianconeri ma che ha visto concretizzarsi il suo approdo in bianconero solamente quest’estate.
MIlik e l’occasione Juve da sfruttare.
“È un momento molto speciale della mia vita, - ha aperto così Milik la propria conferenza stampa di presentazione, - è sempre stato il mio obiettivo giocare in un club così grande. Voglio dare qualcosa di speciale alla squadra, fare bene e fare tanti gol. Fisicamente sto benissimo. Ho fatto 30 gol in 50 partite però quello che ho fatto non conta più, conta solo quello che si fa nel presente e la prossima partita”. Un po’ l’occasione della vita, l’ha dipinta così l’attaccante polacco arrivato nel capoluogo piemontese neanche una settimana fa. Più volte vicino a vestire la maglia della Vecchia Signora in passato, dai tempi dell’Ajax fino a quelli di Napoli, per ultimo, Marsiglia: “Sì sono stato vicino ma le cose sono andate in modo diverso. Tante volte il mio nome è passato attorno alla Juventus, 2-3 anni fa poteva concretizzarsi ma alla fine non si fece nulla. Non guardo al passato, conta cosa c'è ora. E sono contento della scelta, di essere qui”.
E la coppia con Vlahovic è possibile.
Milik è arrivato così a Torino per offrire ad Allegri un ricambio di Vlahovic in vista della stagione. Un’alternativa in più ma anche un possibile compagno di reparto. L’ha confermato il tecnico livornese qualche giorno fa ma anche lo stesso Milik nella giornata di ieri: “Mi piace giocare sia da solo che con due punte. Posso farlo, l’ho fatto spesso in nazionale con Lewandowski. Sceglie il mister, io faccio tutto quello che posso durante gli allenamenti per farmi notare”. Due modi di interpretare il ruolo di centravanti in maniera differente che li rende, quando Allegri vorrà schierarli fianco a fianco, anche complementari. “Siamo simili ma diversi secondo me, - ha descritto il polacco, - devi giocare bene con la squadra, dipende dal tuo stile di gioco. Io sono qui per giocare non per fare il suo vice, c'è anche Moise, siamo in tre e stiamo lavorando tutti per giocare”.






