Venezia-Lazio 0-2, le pagelle: Zaccagni leader, Yeboah sbaglia tutto lo sbagliabile
Termina 0-2 tra Venezia e Lazio, nella terza sfida in programma per oggi e valida per la 5^ giornata di Serie A. Zaccagni su rigore e Noslin mandano i biancocelesti al comando insieme a Roma e Inter.
LE PAGELLE DEL VENEZIA
Stankovic 6 - Poco sollecitato nel primo tempo, mentre nei primi minuti della ripresa deve arrendersi sui due squilli della Lazio che chiudono i giochi.
Schingtienne 5,5 - Nella sua zona imperversano Zaccagni e Tavares, che soprattutto nella seconda frazione di gioco lo mettono spesso e volentieri in difficoltà.
Moreno 5,5 - In mezzo all'area difende con alterne fortuna, sganciandosi anche in avanti talvolta pur di provare ad aiutare l'azione offensiva.
Juan Jesus 5 - Fa sentire la sua personalità, ma l'efficacia nel difendere non va di pari passo. In occasione dello 0-2, perde nettamente il duello con Noslin.
Hainaut 6,5 - Solito treno sulla corsia di destra. Non solo galoppa per poi andare al cross, ma prova anche la conclusione. Uno degli ultimi a mollare.
Perez 6,5 - Pur non sempre gioca la palla con la necessaria precisione, ma come generosità e grinta in mezzo al campo per 90 minuti è encomiabile.
Sohm 6 - L'ex Fiorentina si trova suo agio a fare la diga in mediana. Prestazione nel complesso sufficiente.
Helgason 6 - Buona presenza negli ultimi metri, essendo sempre pronto a ricevere dai compagni e per poi tentare di impensierire Mandas.
Dal 73' Fanne 5,5 - Entra a punteggio già compromesso, incidendo poco sulla gara.
Correia 6 - Positivo nelle due fasi. A livello offensivo, si fa vedere in particolare nel momento in cui conquista il rigore.
Dal 76' Sagrado sv.
Yeboah 4,5 - L'errore dagli 11 metri sullo 0-0 pesa sulla sua prova, al pari del fallo che porta al rigore poi trasformato da Zaccagni. In mezzo anche cose positive, ma oscurate dai due episodi citati.
Dall'87' Fernandez sv.
Adams 5 - I rifornimenti non gli mancano ma, negli ultimi metri, non mai ha la necessaria lucidità per colpire.
Dal 73' Rrahmani 5,5 - Con il suo ingresso in campo, il Venezia non acquista killer instinct negli ultimi metri.
Allenatore: Stroppa 5 - Il giudizio sul Venezia pare un disco rotto: squadra che crea ma non concretizza e dietro paga qualche peccato di svagatezza. Serve una svolta.
LE PAGELLE DELLA LAZIO
Mandas 7 - Se i primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0, il merito è in gran parte suo. Diverse parate degne di nota, tra cui spicca quella per neutralizzare il rigore di Yeboah. Ripresa più tranquilla.
Floriani 5,5 - Prestazione abbastanza negativa per l'ex Cremonese, che dà il via all'azione del rigore (per sua fortuna fallito dal Venezia) e soffre contro Correia. Meglio dopo l'intervallo.
Dal 77' Lazzari sv.
Provstgaard 6 - Gioca una gara sufficiente, con qualche apprensione soprattutto nelle prime battute di gioco ma senza errori grossolani.
Sutalo 6,5 - Migliora in efficacia con il passare dei minuti. Tra le sue chiusure, ce n'è una provvidenziale su Adams a un soffio dalla mezzora.
Tavares 6,5 - Le sue discese sulla sinistra non mancano. Brilla nei primi minuti del secondo tempo, con l'assist per il raddoppio di Noslin.
Dall'84' Pedraza sv.
Taylor 6,5 - L'ex Ajax sfondare una prestazione da giocatore di spessore. Presenza in mezzo al campo e pericolosità in avanti, oltre a una certa continuità nei 90 minuti.
Dal 77' Gudmundsson sv.
Belahyane 6,5 - Prova ordinata del 21, che pensa ad interrompere le manovre altrui più che a rifornire con qualità i compagni mettendosi in mostra come un vero e proprio mastino.
Frattesi 5,5 - Dopo un inizio di campionato da sogno, l'ex Inter vive una serata da comprimario in cui fatica creare patemi con i suoi proverbiali inserimenti offensivi.
Cancellieri 6 - Va a corrente alternata, accendendosi in un paio di situazioni ma avendo anche momenti in cui viene ben limitato.
Noslin 7 - Preferito dal 1' a Pinamonti, inizialmente viene contenuto senza affanni. Migliora con il procedere del match, incornando di testa la palla dello 0-2.
Dal 77' Pinamonti sv.
Zaccagni 7,5 - Prova da vero leader. Nei momenti di difficoltà fa le giocate che servono anche in fase difensiva, riuscendo però anche a determinare in avanti. Trasforma il rigore che sblocca la gara e poi avvia la manovra del raddoppio.
Dall'87' Isaksen sv.
Allenatore: Gattuso 7 - La sua Lazio vince passando anche dalla sofferenza, riuscendo ad essere cinica e piacevole in certe manovre. Tutte caratteristiche proprie di una squadra di vertice.






