Juve, pareggio in rimonta e polemiche finali. Ma la squadra di Allegri fatica troppo
Finisce in parità, ma poteva terminare con la vittoria di entrambe. Juventus e Salernitana impattano all’Allianz Stadium sul 2-2 con il doppio vantaggio ospite nel primo tempo firmato da Candreva e Piatek e con il pari bianconero dei due centrali di difesa Bremer e Bonucci. Veramente poco da prendere di positivo per la squadra di Allegri se non, di pura inerzia, un pari riacciuffato agli sgoccioli.
È show Salernitana nel primo tempo.
Un primo tempo tutto a tinte granata quello a cui i poco più di 35mila dell’Allianz Stadium hanno assistito nella serata di ieri. Seppur un inizio targato, quasi esclusivamente, Fabio Miretti aveva lasciato pensare a una Juventus vogliosa di risolvere la pratica Salernitana il più in fretta possibile, il rettangolo verde ha successivamente messo in mostra tutt’altro. La solita lacunosa organizzazione di Madama ha lasciato spazio alla squadra di Nicola che, preso coraggio, ha cominciato a risalire il campo costruendo l’occasione del vantaggio sull’asse Mazzocchi-Candreva con pallone appoggiato in rete dall’ex di turno da due passi. È il minuto 18 e da lì la squadra di Allegri non riesce più a rialzarsi per tutta la prima frazione, conclusasi col fallo di mano di Bremer in piena area piccola che ha portato, dopo consulto VAR, al calcio di rigore del 2-0 trasformato da Piatek.
La reazione c’è, la vittoria no.
Milik al posto di Kean è la soluzione immediata al problema Salernitana di Allegri e gli effetti sembrano arrivare subito. Al sesto minuto della ripresa traversone improvviso di Kostic che sfrutta una dormita di Coulibaly e trova Bremer a centro area che con uno stacco imperioso riapre l’incontro. Ci prova Vlahovic col suo sinistro ma Sepe dice no, poi tocca a Milik che due volta va vicino ai legni senza riuscire a centrare la porta. È nel finale di gara però che succede di tutto. In pieno recupero Vilhena affossa Alex Sandro in area di rigore, Bonucci si presenta dal dischetto e prima sbaglia ma poi è bravo sulla ribattuta a firmare il pareggio. Non è finita lì però perché gli ospiti sentono la pressione e la Juve aggredisce: calcio d’angolo di Cuadrado, girata di testa di Milik e rimonta completata dai padroni di casa con esultanza del polacco che si toglie la maglia che gli costa l’espulsione dopo la prima ammonizione rimediata qualche minuto prima. Poi però il VAR richiama il direttore di gara Marcenaro e scoppia il putiferio: Allegri, Cuadrado e Fazio vengono espulsi nel parapiglia prima che Mercato decreti l’annullamento del gol di Milik per fuorigioco di Bonucci. Che è l’ultima emozione di una partita che, nonostante tutto, dovrà portare profonde riflessioni.






