L'esperienza di Bonucci all'Union Berlino è fallimentare. Può andare via già a gennaio?
Leonardo Bonucci può tornare in Italia? È una domanda che andrebbe fatta direttamente a lui, oppure alla Roma. Perché se è vero che i giallorossi hanno bisogno di un sostituto per Chris Smalling - sempre più in infermeria e con una data di rientro incerta - dall'altra parte non si può definire un grande inizio di stagione quello del suo Union Berlino. Nelle ultime settimane c'è stata una parziale ripresa dopo 14 sconfitte consecutive, serie interrotta dal pareggio contro il Napoli nella quinta giornata di Champions. In compenso dal 12 novembre non è più sceso in campo, finendo in panchina in campionato, addirittura non convocato in Champions contro il Real Madrid.
È dunque un'esperienza fallimentare. Difficile sostenere il contrario in questo momento. Bonucci probabilmente è all'ultima stagione della sua carriera e tornare in Italia potrebbe anche essere una rivincita su chi gli ha consigliato di inforcare la porta e andare via. Certo, poi sarebbe da capire come e con quali specifiche. Ma forse, anche vista la sua stagione finora, sarebbe difficile aspettarsi troppo.
Così parlava Bonucci prima della sfida di ritorno contro il Napoli, nell'ultima presenza in Champions del girone. "Io sono molto contento della scelta fatta, sto vivendo un'esperienza bellissima sia a livello sportivo, come esperienza, che a livello umano. Vivendo da solo a Berlino è ovvio che mi manchi la famiglia, però poi arrivo al campo e ho sempre grandi stimoli e gran voglia di esserci e aiutare la squadra. Il calcio è veloce, le cose possono cambiare da un momento all'altro e speriamo che questo cambiamento arrivi già da domani. Il mister ha ritenuto fosse idonea la formazione che ha schierato e io ho sempre rispettato tutte le scelte tecniche fatte nei miei confronti, ho cercato di dare aiuto dalla panchina e fare ciò che ho sempre fatto, anche quando ho vestito le altre maglie: essere da supporto e da esempio".






