I sette (non) Re di Roma: le poco memorabili storie dei portoghesi prima di Mora
Prima di Rodrigo Mora alla Roma, i portoghesi in giallorosso non hanno scritto pagine memorabili di storia. Perché la parte della Capitale vista e osservata con amore dalla Sud ha visto dipingere calcio, gloria e storia da argentini, brasiliani, finanche nei tempi recenti da bosniaci, egiziani e belgi. Ma portoghesi no, Mora da Matosinhos potrebbe essere il primo di una lista non certo memorabile ed epica. Sette nomi prima di adesso.
I capelli di Abel Xavier
Il primo fu Abel Xavier, ricordato dal pubblico romanista quasi esclusivamente per il suo look stravagante. Sei mesi di contratto 'a gettone', si hanno più ricordi di lui coi capelli ossigenati o con le treccine piuttosto che per le prestazioni sul campo. Poche e deludenti partite, lascia la Roma dopo questa evanescente esperienza, non per i parrucchieri della Capitale.
Antunes, turista per caso
Arriva dal Pacos del Ferreira dopo la lotta per averlo con la Juventus. Terzino sinistro, pare promettere bene ma non incide. Debutta col Manchester United in Champions League, vince la Coppa Italia, la Roma lo riscatta ma finisce lì. Prestiti e addio a zero.
La sfortuna di Mario Rui
Una storia fatta di sfortuna, perché l'arrivo dall'Empoli è fortissimamente voluto dalla stessa Roma. Anno 2016, fa crack durante la tournée estiva a Boston. Praticamente fuori tutta la stagione, passerà poi al Napoli senza lasciar traccia ma più per colpa della sfortuna.
Poco ma buono, Sergio Oliveira
Uno dei 'figli' prediletti di Jorge Mendes e della sua scuderia, oggetto della rottura tra Gennaro Gattuso e la Fiorentina, sbarca nel gennaio 2022: Mourinho in panchina lo aiuta a integrarsi, fa solo sei mesi ma diventa un giocatore prezioso (quanto meno) nella conquista della Conference League della Roma.
Il guardiano di Tirana, Rui Patricio
Primo acquisto assoluto dell'era Mourinho nell'estate 2021, Rui Patrício è stato il padrone assoluto della porta giallorossa per due stagioni. La sua avventura romana è legata in modo indissolubile alla storica notte di Tirana: le sue parate (soprattutto nel secondo tempo contro il Feyenoord) si rivelarono decisive per la vittoria della Conference League. Dopo oltre 100 presenze complessive, ha vissuto una terza e ultima stagione in calo, Mile Svilar è il degno (e migliore) erede.
Promessa mancata, Renato Sanches
All'arrivo dal PSG nel 2023, Renato Sanches è la grande scommessa a occhi aperti della dirigenza. Gli infortuni lo tormentano, fa un solo gol contro l'Empoli, non riesce mai a trovare continuità e lo si vede più in clinica che a Trigoria. La Roma lo saluta a fine stagione.
Talento fatto in casa: Joao Costa e il volo in Arabia
La dirigenza e lo scouting della Roma credono in Joao Costa, tanto da prenderlo e renderlo un prodotto importantissimo del settore giovanile. Una scalata che lo porta in prima squadra, la Roma non sa rinunciare ai soldi contanti che lo porteranno poi in Arabia Saudita. Avrebbe potuto far qualcosa di importante, ma le offerte hanno avuto la meglio.






