L’esperienza di Mou e i ‘titolarissimi’: la Roma studia la rimonta col Bodo
Tra un allenamento a Formello del Bodo e le continue accuse che si lanciano le parti in causa, la Roma e Mourinho studiano la rimonta di domani in un Olimpico sold out. Si riparte dal 2-1 della gara d’andata per i norvegesi e per questo i giallorossi hanno una sola via per accedere alla semifinale di Conference League: vincere. Tanto meglio se con due gol di scarto, così da evitare i supplementari qualora il successo della Roma dovesse essere di una sola rete di vantaggio al termine dei novanta minuti. Un impresa difficile, ma non impossibile, soprattutto se andando a ritroso si pensa a rimonte ancor più significative come quella con il Barcellona nel 2018 o con lo Slavia Praga. La Roma si aggrapperà soprattutto all’esperienza di Mourinho che in dieci precedenti nei quali ha raggiunto i quarti di finale di una competizione europea, è poi sempre riuscito ad arrivare in finale. Lo Special One, inoltre, in carriera vanta anche qualche remuntada come quando nel 2014, dopo aver perso 3-1 con il Psg, riesce a ribaltare il risultato con un netto 2-0 del suo Chelsea grazie alle reti di Schurrle e Demba Ba.
Nel 2005 anche fece qualcosa di simile. Era la sua prima avventura con i Blues e l’urna regalò il Barca agli ottavi. L’andata fu vinta 2-1 dai blaugrana, mentre nel match di ritorno tutto si ribalta con il 4-2 finale del Chelsea. Lo Special One esulta e lo stesso si augura di fare giovedì sera, quando punterà sui titolatissimi. Sulla trequarti tornerà Pellegrini al fianco di Mkhitaryan, mentre l’attacco sarà affidato al solito Abraham. A centrocampo Zalewski e Karsdorp saranno gli uomini di fascia, mentre Cristante-Oliveira la coppia in mezzo. L’unico dubbio è legato alla presenza o meno di Mancini, il 23 giallorosso sta provando a recuperare e potrebbe partire dall’inizio insieme a Smalling e Ibanez. In caso di forfait toccherebbe a Kumbulla, mentre in porta Rui Patrício è pronto al riscatto. Ancora dalla panchina, invece, comincerebbe Zaniolo, per quella che ormai sta diventando una vera e propria arma a disposizione di Mourinho. Con lo Spezia e contro la Salernitana, ultime due gare dove è subentrato, Nicolò è stato determinante ai fini del risultato. Chissà che non possa esserlo anche giovedì sera.






