La Cremonese è troppo fragile per la Serie A. L’incubo è quasi realtà
Per analizzare la sconfitta della Cremonese contro la Fiorentina (la sedicesima stagionale) è giusto partire dalle considerazioni nel post gara di mister Ballardini: “Non riusciamo a reggere le tensioni che ci sono in Serie A per tutti i 90 minuti. Facciamo il lavoro migliore del mondo, dobbiamo trovare le motivazioni dentro di noi”. Parole sincere e allo stesso tempo inquietanti, considerando che mancano ancora dodici gare al termine del campionato.
Campanello d’allarme
Eppure è proprio così: per la prima volta sotto la gestione dell’ex Genoa, nella sfida dello Zini la Cremonese è sembrata priva di motivazioni, unico aspetto positivo mostrato in gran parte delle prime venticinque giornate. Ad una Fiorentina ancora stanca dalla sfida di Conference League sono bastate le reti di Mandragora e Cabral per vincere, frutto di pazienza e soprattutto grande attenzione. Nei grigiorossi invece si percepiva scoramento sin dal fischio d’inizio, e né il grande tifo dei padroni di casa né i cambi effettuati da Ballardini sono riusciti a ribaltare la situazione. Un campanello d’allarme preoccupante per le partite che verranno: la salvezza resta possibile solo matematicamente, ma ora l’obiettivo è chiudere dignitosamente un campionato che si sta rivelando un vero e proprio incubo.
Monza ultimo step prima della sosta
La Cremonese ripartirà dall'U-Power Stadium di Monza sabato prossimo alle ore 15. La gara d'andata di gennaio, finita 3-2 per i brianzoli, sancì l'esonero di Massimiliano Alvini e fu indubbiamente una delle prove peggiori della stagione grigiorossa. Per non peggiorare ulteriormente la situazione gli uomini di Ballardini dovranno innanzitutto scendere in campo con il giusto approccio, per poi cercare di strappare almeno un punto e arrivare nelle migliori condizioni all'ultima sosta per le Nazionali. La settimana di riposo servirà per festeggiare il 120° anniversario di fondazione della società (in arrivo il 24 marzo) e soprattutto preparare il rush finale: oltre alle 11 gare rimanenti di campionato, la Cremonese si giocherà l'accesso alla finale di Coppa Italia nel doppio confronto con la Fiorentina. Un'occasione gigantesca per scrivere la storia e soprattutto regalare soddisfazione ad una piazza demoralizzata.






