La Juve a Roma per proseguire la risalita. Di Maria avanti su Chiesa come partner di DV9
"Andare in Champions League con -15 di penalizzazione sarebbe come vincere tre scudetti, non uno”, ha chiuso così la conferenza stampa di viglia della sfida di domani sera contro la Roma Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha definito “quasi impossibile” la rincorsa ai primi quattro posti con la spada di Damocle della penalizzazione sulla testa, di certo, almeno per provare a sperarci, Madama non può fare a meno dei tre punti in palio nella gare dell’Olimpico di questa sera.
Il pericolo Roma e quell’affinità con Mourinho.
Nell’andata dell’Allianz Stadium fu 1-1 con le reti dei due numeri nove: era fine agosto, erano due squadre ancora in cerca di qualche certezza in più. Sei mesi più tardi è tutta un’altra storia con Allegri ben consapevole delle difficoltà alle quali i suoi si troveranno di fronte in serata: “La Roma sta facendo un ottimo campionato. In casa credo sia la prima squadra in Europa, o tra le prime 3, ad aver subito meno gol. Solo 5 in 11 partite, viene da 4 vittorie in casa senza prendere gol. Per noi è importante, andiamo a giocarci uno scontro diretto con la Roma e serve staccare chi è dietro. Davanti siamo lontani per ora, vediamo passo dopo passo e l'evoluzione del campionato”. Non poteva mancare alla vigilia un passaggio su José Mourinho: “Se mi accomunano a lui sono molto contento, ha vinto 26 trofei in carriera e non sono pochi. A Roma sta facendo un ottimo lavoro, la Roma era da qualche anno che non lottava per entrare in Champions”.
Ancora Di Maria con Vlahovic in attacco, torna Locatelli in mediana.
Arkadiusz Milik è rimasto a Torino (sarà out fino a dopo la sosta per gli impegni delle nazionali) e con lui l'affaticato dell’ultim’ora De Sciglio che si è aggiunto alla lista degli assenti assieme al lungodegente Kaio Jorge. Tutti gli altri sono partiti per Roma compreso il rientrante dalla squalifica Manuel Locatelli e quel Paul Pogba che ancora per qualche match rappresenterà, parola di Allegri, “un’ottima soluzione dalla panchina”. Toccherà ad Angel Di Maria (in vantaggio su Chiesa) e Dusan Vlahovic guidare la Juventus davanti a uno stadio Olimpico gremito, il tecnico livornese punterà ancora su loro due in attacco con Federico Chiesa destinato alla panchina e a subentrare a gara in corso e diventare decisivo come accaduto nel derby della Mole di martedì scorso.






