La Juventus prima spreca e poi resiste. Battuta 1-0 la Fiorentina, basta un graffio di Gatti
Vittoria di misura per la Juventus, che riassapora il successo anche in campionato. Battuta 1-0 la Fiorentina.
La Signora litiga con legni e VAR. La Juventus aggredisce la Fiorentina subito in avvio di partita, costringendola a faticosi ripiegamenti dopo i (tanti) possessi di palla persi. Il grande ex Chiesa cerca di accendersi ma sono i calci piazzati il fattore plus per i bianconeri. Lo Stadium esulta due volte a vuoto in dodici minuti: prima McKennie è in palese fuorigioco nel correggere in rete, poi ci si mette di mezzo la sfortuna con Bremer che si traveste da difensore aggiunto per la Fiorentina e ferma il tap-in di Vlahovic sull’iniziale legno colpito da Vlahovic. Il centrale italiano salda il suo conto con la dea bendata al 21’, facendosi trovare pronto per la correzione finalmente vincente, dopo il secondo palo di serata per la Signora. La Fiorentina non reagisce e al 32’ arriverebbe anche il graffio del grande ex Vlahovic, servito dalla sponda di McKennie: quest’ultimo però è di nuovo oltre la linea dell’ultimo uomo e dopo l’iniziale esultanza del serbo arriva l’annullamento via VAR. Nel finale di frazione la Fiorentina accenna una reazione ma non va oltre un tiro centrale di Biraghi e ringrazia perché la Juve rientra in vantaggio di un solo gol negli spogliatoi per l'intervallo.
Riecco la Viola, la ferma Szczesny. A Italiano l’andamento del primo tempo non va bene ed opera due sostituzioni subito al rientro, modificando l’assetto della Viola: esce infatti un centravanti di ruolo come Belotti per Sottil, con Kouame che si sposta al centro. La mossa in sé non porta grandi frutti (dopo un altro quarto d’ora, infatti, Italiano cambia nuovamente uomini e disposizioni) ma dagli spogliatoi esce una Fiorentina molto più propositiva di quella vista nel primo tempo. Dopo un paio di ripartenze, la Vecchia Signora si chiude a riccio e permette alla Fiorentina di palleggiare in maniera prolungata nella propria metà campo, senza che questo porti però Szczesny a dover fare chissà che parate. Fino al minuto 74, quando Nico Gonzalez sfodera una freccia mancina dalla distanza sulla quale serve il volo del polacco e l’aiuto della traversa. Ogni giro d’orologio il baricentro bianconero si abbassa, la Fiorentina non trova la ricetta per arrivare altre volte a rendersi pericolosa e perde 1-0 come all'andata. La Juve ritrova tre punti dopo un mese e mezzo.






