La Roma ritrova Zaniolo e Cristante per abbattere la maledizione inglese
Ci volle molto anche per l’impero romano nel conquistare la Britannia che ci riuscì solo nel 43 d.c. con l’imperatore Claudio. Quasi due mila anni dopo ci riproverà Josè Mourinho, giovedì impegnato a Leicester nella prima delle due semifinali della Conference League. La terra inglese, però, è sempre stata indigesta nel recente passato giallorosso, tanto che l’unico successo su 19 gare è stato firmato da Guigou a Liverpool nel 2001. Ventuno anni dopo lo Special One vuole spezzare questa maledizione che ha visto la Roma uscire sempre con le ossa rotte dalle sfide in Inghilterra. Le ultime due semifinali europee, infatti, coincidono con le debacle di Manchester e Liverpool. Lo scorso anno Fonseca compromise il passaggio del turno a Old Trafford perdendo 6-2 dopo aver chiuso il primo tempo addirittura avanti per 2-1, mentre nel 2018 fu Di Francesco a sbagliare gara uscendo da Anfield con un 5-2 che minò l’accesso a una finale Champions che sarebbe stata storica.
Insomma, ad Abraham e compagni l’arduo compito di invertire un trend al quale nell’ultimo ventennio solo Fabio Capello nel 2001 ha messo una toppa. Certo il Leicester, per difficoltà, non può essere paragonato a Manchester United e Liverpool, ma a preoccupare Mourinho è l’intensità che la squadra di Rodgers metterà. Per questo saranno fondamentali i recuperi di Zaniolo e Cristante. Il primo era squalificato in campionato e ha già assorbito la botta alla caviglia accusata nel finale con il Napoli, per il secondo l’assenza di sabato a San Siro è stata giustificata con un fastidio lombare non grave, ma fastidioso abbastanza da impedirgli di partire con il resto dei compagni. Per giovedì sarà abile e arruolato perché anche con l’Inter ha deluso Sergio Oliveira. Per il portoghese diventa sempre più difficile sperare in un riscatto da parte della Roma, ma questa è un’altra storia. Mourinho ci penserà a fine stagione che spera possa coincidere con la data della finale di Conference League il prossimo 25 maggio.






