Juve, Vlahovic: "Erano arrivati David e Openda? No, non giocavo perché in scadenza"
Nel corso della lunga intervista rilasciata in Turchia, Dusan Vlahovic ha affrontato tanti temi. A partire da quello relativo alla fine della sua avventura con la Juventus e alla gestione, da parte del club bianconero, del finale di contratto: “Ho iniziato la stagione scorsa in panchina - ha detto il centravanti serbo - per un unico motivo, anche noto: stavo entrando nell’ultimo anno di contratto”.
Dichiarazioni che, effettivamente, rispondono al vero: Igor Tudor lo lasciò fuori, almeno inizialmente, nelle prime due giornate di campionato con Parma e Genoa: in entrambe le occasioni Vlahovic, subentrato nel finale, trovò la via del gol. Nella partita successiva, con l’Inter, il tecnico croato decise di schierarlo titolare: ne uscì una vittoria per 4-3, ma senza un apporto concreto dell’ex Fiorentina.
Dal punto di vista della Juventus, la situazione all’epoca era abbastanza chiara: erano arrivati Jonathan David e Lois Openda, i nuovi attaccanti. Per Vlahovic, però, non era così: “Certo, erano arrivati loro, ma secondo me il mio contratto è stata l’unica ragione per cui partivo in panchina”. Con l’arrivo di Luciano Spalletti, le cose cambiarono, ma poi ci pensò la sfortuna: “Lo devo ringraziare per tutto quello che ha fatto per me l’anno scorso e per aver voluto che restassi alla Juventus. L'infortunio mi ha fermato in un momento proprio positivo e tutta la mia stagione è andata semplicemente in fumo”.






