La strana storia di Ocampos. Meteora al Milan, stella del Siviglia che spaventa la Juventus
La gara d'andata dello Stadium ha evidenziato tutta l'importanza di un giocatore che ha vissuto una carriera costellata da luci e ombre, lampi di genio e periodi in chiaroscuro. Lucas Ocampos, che nell'andata delle semifinali di Europa League ha fatto vedere un Siviglia con e senza di lui. Impropriamente paragonato a un Cristiano Ronaldo prima versione, fa mirabilie in patria con il River Plate e poi si trasferisce in Francia. Bell'impatto nel Principato, così va a Marsiglia ma all'OM stenta. Sicché sbarca in Italia ma qui da noi il vero Ocampos non s'è mai visto.
Un campione a intermittenza
O forse sì, chissà. Chissà quale sia la sua vera versione, se il funambolo d'Argentina o quello che tra Genoa e Milan colleziona poche presenze, segna pochi gol, fa poco se non pochissimo. Il Milan lo prende per solo sei mesi ma è una formazione rossonera in costante ricerca della sua identità. Come Ocampos che così torna in Francia, che poi va al Siviglia, che poi va in prestito all'Ajax e che sembra il classico talento mancato, l'eterna promessa in cerca di una sua identità. Perché l'inizio dell'avventura in Andalusia è una meraviglia ma poi il rapporto s'incrina e va in Olanda dove dovrebbe essere il dopo Antony designato e dove invece risulta solo un bagaglio sulle casse e sul progetto degli ajacidi. Così torna in Spagna e qualcosa s'accende. Sempre a intermittenza, ma di nuovo con maggior frequenza. Chiedere ad Alex Sandro e Bonucci per chiarimenti.






