Lazio-Cluj 1-0, le pagelle: Sarri vince e convince in 10 uomini. Qualcuno ha visto Yeboah?
Lazio-Cluj 1-0 (47' Immobile)
Le pagelle della Lazio (di Giacomo Iacobellis)
Luis Maximiano 6 - Sarri lo rispolvera dal 1' dopo i 90 minuti in Coppa Italia contro la Juve e, alla sua quarta presenza con la Lazio, il portiere portoghese in verità non si sporca mai i guantoni. La buona notizia arriva però quando c'è da impostare, visto che la mole di gioco biancoceleste parte proprio dai suoi (ottimi) piedi.
Lazzari 6,5 - Krasniqi gli rende dura la vita quando in apertura avanza a gran velocità, ma l'ex SPAL prende progressivamente le misure e cresce anche in fase offensiva, arrivando quasi a firmare il raddoppio con la sua solita giocata a rientrare sul sinistro intorno al 70'.
Patric 4,5 - Con Romagnoli infortunato tocca allo spagnolo affiancare Casale al centro della difesa, ma la sua partita dura appena 15 minuti per il rosso diretto che lascia incredibilmente la Lazio in dieci uomini. L'ingenuità di Patric è evidente con un intervento in netto ritardo sull'avversario, ma la scelta del signor Pawson di considerare da ultimo uomo il suo fallo su Krasniqi ci è sembrata un po' azzardata.
Casale 6 - Anche lui si fa saltare come un birillo da Krasniqi in occasione dell'azione che porta al rosso di Patric, ma alla lunga l'ex Hellas Verona non soffre praticamente mai contro gli sterili attaccanti del Cluj. Buona l'intesa con Mario Gila nonostante le caratteristiche molto simili dei due.
Hysaj 6 - Meno preciso e propositivo di Lazzari, ma comunque sempre pronto a sacrificarsi sulla fascia sinistra biancoceleste. Sarri lo toglie dopo poco più di un'ora perché capisce che il Cluj potrebbe fare male proprio su quella corsia (Dal 61' Marusic 6 - La sua freschezza e i suoi polmoni ripristinano l'equilibrio su quella fascia, rivelandosi una mossa giusta al momento giusto).
Milinkovic-Savic 6,5 - Sarri lo preferisce a Basic nonostante la contusione al piede di sabato lasciasse pensare a una sua esclusione, almeno dall'inizio. È sua la grande occasione del primo tempo prima del gol allo scadere di Immobile, ma Scuffet gli dice di no con un'ottima parata. Nella ripresa calcia centrale su passaggio di Zaccagni, oltre a trascinare i compagni con la solita personalità.
Marcos Antonio 6 - Era il giocatore più atteso nella notte dell'Olimpico, ma la sua gara dura appena 18 minuti. Dopo una buona partenza, fatta di giropalla e palleggio fluido da parte dei biancocelesti, Sarri decide infatti di togliere proprio il regista brasiliano mandando in campo Mario Gila per sopperire all'espulsione di Patric (Dal 18' Mario Gila 6 - Serata piuttosto tranquilla per l'altro difensore spagnolo della Lazio nonostante l'inferiorità numerica per oltre un'ora di gioco).
Vecino 6 - Dopo la sostituzione di Marcos Antonio in mezzo al campo c'è bisogno di correre e l'ex Inter lo fa per almeno due giocatori. Poche incursioni in fase offensiva, ma tanto sacrificio e altrettanta garra.
Felipe Anderson 6,5 - L'assist su calcio da fermo per Immobile è un cioccolatino che il capitano biancoceleste deve solo scartare e depositare in rete. Il brasiliano è l'uomo in più di questa Lazio, anche se a volte si incaponisce un po' troppo nelle giocate individuali (Dall'81' Cancellieri s.v.).
Immobile 7 - Il "leggero sottofondo di giramento" di cui aveva parlato Sarri in conferenza si trasforma finalmente in un gol che interrompe il digiuno lungo oltre un mese. La Lazio contro il Cluj aveva bisogno del ritorno di Re Ciro, detto-fatto con una grande girata al volo su assist di Felipe (Dal 60' Pedro 6,5 - Lo spagnolo porta grande verve in un secondo tempo che, complice l'uomo in più, avrebbe rischiato di vedere la Lazio abbassare il proprio baricentro. E invece ci pensa Pedro a tenere impegnati i difensori avversari con le sue scorribande).
Zaccagni 6 - Meno lucido del solito quando si tratta di prendere l'ultima decisione in area di rigore, ma il fatto che neanche stavolta Sarri rinunci a lui mostra ulteriormente quanto l'ex Verona sia cresciuto sia tecnicamente sia tatticamente sia mentalmente.
Maurizio Sarri 6,5 - L'espulsione di Patric dopo appena 15 minuti è una doccia gelata in una serata poco clemente. Ma l'allenatore della Lazio è bravo a rimettere in piedi la partita, togliendo il regista Marcos Antonio e passando a un 4-2-3 che sfrutta il dinamismo di Vecino e la potenza fisica di Milinkovic-Savic, senza rinunciare alle tre punte. Una scelta che paga, visto che la sua squadra non solo porta a casa la vittoria ma domina l'incontro in un lungo e in larga senza mai rischiare niente.
Le pagelle del Cluj (di Lorenzo Carini)
Scuffet 6 - Reattivo sulla conclusione ravvicinata di Milinkovic-Savic nel primo tempo, si fa trovare pronto anche in tante altre circostanze ma non può far nulla per evitare il meraviglioso gol di Ciro Immobile.
Manea 5 - In evidente difficoltà sulla corsia di sua competenza, soffre ripetutamente le giocate di Zaccagni senza mai riuscire ad attaccare a dovere la profondità.
Matias 4,5 - Commette tanti errori nel corso dei novanta minuti: da un suo fallo scaturisce la punizione che porta al gol-vittoria di Immobile. Non sarà a disposizione nel match di ritorno per squalifica.
Burca 5,5 - Il "meno peggio" tra i quattro componenti della retroguardia difensiva rumena, si mette in mostra con alcune belle chiusure sui riferimenti offensivi biancocelesti ma anche nella sua partita non mancano gli errori.
Camora 4,5 - Lazzari fa quel che vuole sulla fascia: per il classe '86 di origini portoghesi è una serata complicatissima, in quanto non trova mai le contromisure per contenere l'avversario.
Deac 5 - Il "senatore" del club rumeno, a segno tre anni fa contro la Lazio in Europa League, stecca la partita più importante della stagione: mai nel vivo del gioco nel corso della prima frazione. Dal 46' Petrila 5 - Non dà la scossa sperata da Petrescu: secondo tempo con decisamente più ombre che luci.
Boateng 5 - In difficoltà a centrocampo, ha delle responsabilità in occasione dell'eurogol siglato da Immobile: lascia troppo spazio al fuoriclasse biancoceleste, consentendogli di segnare una delle reti più belle di questo torneo. Non ci sarà tra sette giorni in quanto squalificato. Dal 46' Cvek 5,5 - Un colpo di testa da buona posizione a 10' dal termine e qualche traversone poco preciso: non abbastanza per sorprendere la difesa della Lazio.
Muhar 4,5 - Piuttosto incerto in mezzo al campo, la Lazio domina nella sua zona di campo senza concedergli un attimo di respiro. Dal 61' Hoban 5,5 - Ha tanta esperienza, ma non riesce a metterla in campo nell'ultimo spezzone di gara.
Krasniqi 6 - Di gran lunga il migliore tra i suoi nel corso del primo tempo, cala vistosamente nella seconda metà di partita. Ma merita la sufficienza: è l'unico a provarci.
Yeboah 4,5 - Qualche movimento senza palla, ma nient'altro. Poco coinvolto dal resto dei compagni, non si procura alcuna occasione per far male alla retroguardia biancoceleste. Dall'82' Janga s.v.
Birligea 4,5 - Schierato a sorpresa dal primo minuto, l'ex Teramo brancola nel buio per un'ora, senza mai dare la sensazione di essere sul pezzo. Non un gran ritorno in Italia per il prodotto del settore giovanile del Palermo. Dal 61' Malele 5 - Gettato nella mischia per provare a rimettere il risultato in parità, non riesce a fare la differenza: la Lazio domina in lungo e in largo anche con l'uomo in meno, lasciando le briciole alla formazione rumena.
Dan Petrescu 4,5 - Con l'uomo in più per 75 minuti, il Cluj finisce comunque per farsi affondare dalla Lazio: un solo gol subito lascia comunque tutto aperto in vista del ritorno in programma tra una settimana, ma i segnali sono tutt'altro che incoraggianti. Non c'è (quasi) nulla da salvare da questa serata italiana.






