Lazio, Fabiani: "Rifiutati 20 milioni di euro per Mandas. Gila? Con lui ho rischiato"
Sono tante le trattative di mercato che la Lazio ha portato a termine e il merito va in gran parte anche ad Angelo Fabiani, direttore sportivo dei biancocelesti. Oggi è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato di alcune di queste: "Devi avere una condotta e la dimostrazione è Gudmundsson, un mese prima ci volevano 5 milioni e un mese dopo l'ho preso per quelle che erano le mie idee. Posso anche dare le mie dimissioni o qualcuno parla di rinnovo di contratto, io non sono qui per soldi, ma per passione. Ho preso questo impegno che finisce a fine stagione, poi tireremo le somme e sarà la società a valutare questo lavoro. Io credo di aver fatto tutto quello che potevo fare, non mi sono mai beato di operazioni straordinarie in uscita. Comprare è facile, vendere è difficile. Al Milan ho detto no a 25 milioni per Gila, ho rischiato per 5 milioni, ma poi ne abbiamo presi 30. Quest'anno è rientrato Mandas dopo averlo dato via per 5 milioni di prestito, abbiamo scelto di tenerlo rifiutando 20 milioni".
Tema Lotito
Fabiani parla poi anche del presidente, ormai contestato da tutti i tifosi: "Il rapporto è molto semplice, può essere simpatico o antipatico e oggi c'è questa campagna così violenta. In 14 anni che lavoro per le sue proprietà non mi ha mai imposto nulla. Eventuali fallimenti sono da attribuire al signor Fabiani Mariano Angelo. La Lazio farà come ha fatto sempre, ogni anno sento dire di sconquassi economici, non si fa il mercato, siamo sul baratro, eppure abbiamo sempre soddisfatto gli impegni economici almeno da quando ci sono io".
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