Lazio, Lotito replica sul caro biglietti: "Pago 300mila euro a gara, non entra nulla nel bilancio"
Non si placa la protesta di parte della tifoseria della Lazio, in aperta contestazione col presidente Claudio Lotito per il caro biglietti in occasione della prossima gara interna contro il Milan. L'Olimpico non sarà comunque deserto perché sono già stati staccati 17mila tagliandi al momento, ma il rischio è quello di ritrovarsi un impianto, il proprio, quasi completamente rossonero in una sfida casalinga da ultima spiaggia biancoceleste in questo campionato.
"Pago 300mila euro a partita. C'è il canone dell'Olimpico, gli steward, i vigili del fuoco, il servizio d'ordine, lo speaker, l'allestimento, la Siae, la ristorazione e sicuramente qualcosa me la scordo. Non entra nulla nel bilancio", la replica del presidente Lotito nell'intervista odierna a Il Messaggero.
Inevitabile il confronto con la Roma, che da un anno sta utilizzando politiche popolari per fidelizzare i tifosi: "Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall'inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive", conclude Lotito.






