Lazio, Milinkovic ritrova il gol e fissa un altro record. Sarri si gode il 2° posto
Sessantasette giorni dopo, riecco il Sergente esultare. Con una punizione pennellata, Milinkovic ieri ha sigillato il 2-0 della Lazio in casa del Monza ed è tornato a segnare dopo 7 partite, raggiungendo un altro record laziale: con 65 centri all’attivo, è il giocatore straniero più prolifico nella storia del club. Dopo un avvio di stagione sprint, su livelli eccezionali, il serbo a cavallo del mondiale è diventato meno decisivo, abbassando di parecchio il proprio rendimento. Poi, nel derby, ha ritirato fuori una prestazione di spessore e ieri, contro il Monza, ha confermato di essere in crescita. Sia fisica, che mentale. Perché è indubbio che nel calo generale di Milinkovic abbia influito l’incertezza sul suo futuro, con un rinnovo che non arriverà e una cessione tutta da definire.
Il quadro della situazione è chiaro: Milinkovic non vuole rinnovare e dopo 7 anni, legittimamente, vuole cambiare dimensione, però Lotito non si accontenta e, nonostante la scadenza nel 2024, ha fissato il prezzo minimo a 40 milioni. Cosa accadrà? Fare previsioni adesso è però molto complicato.
Prima c’è una Champions da conquistare. Il regalo che il Sergente vuole lasciare, l’obiettivo che vuole aiutare a raggiungere. Per le prossime 10 partite infatti non ci sarà tempo per pensare a cose extracampo, lo ha ribadito ieri pomeriggio Milinkovic: “Rinnovo? Io mi concentro sul campo, nell'aiutare la squadra e arrivare agli obiettivi della stagione. Non voglio parlarne - ha detto ieri - perchè penso sempre al campo, a fine stagione si vedrà ma non parlo sempre di quello”. Esulta anche Sarri, consapevole che ritrovare il Milinkovic in versione top player può essere determinante nel rush finale: “È in crescita, se continuerà così ci darà una grossa mano nelle ultime partite”.






