Lecce, il +8 sulla zona rossa è ancora rassicurante. Ma a Firenze serve una svolta
Gli otto punto di vantaggio sul terzultimo posto, dopo 26 giornate, costituiscono ancora un buon margine di sicurezza. Il Lecce che non sa più vincere, però, ha l'obbligo di ripartire dopo le tre sconfitte nelle ultime tre giornate di campionato (Sassuolo, Inter e Torino, comunque non proprio le ultime arrivate, anzi…) per non ritrovarsi a corto di ossigeno per lo sprint finale.
E c'è, poi, da trovare i giusti correttivi per sbloccare l'attacco. Zero gol segnati nelle ultime tre: Baroni si dice non preoccupato e soddisfatto della prova contro il Torino, ma l'impressione è che il Lecce sia tornato quello di inizio stagione, quando creava tanto ma non riusciva mai a finalizzare l'azione. Colombo, con il suo ingresso, ha dato più verve; Oudin ha un bel piede, ma è ancora poco convinto. Strefezza a volte predica nel deserto, Gonzalez non è più quello straripante visto per lunghi tratti di anno. Semplicemente un periodo di flessione? Ci può stare, va sempre sottolineato come questo sia un gruppo giovane e come per molti si tratti della prima esperienza in A. Ma il calendario e la classifica impone di tornare a correre velocemente verso il traguardo, già dalla complicata ma non impossibile sfida in casa della Fiorentina in programma domenica.






