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Lipsia, Tedesco verso l'Atalanta: "Con Gasp non è più una sorpresa. Stimo lui e Conte"

Lipsia, Tedesco verso l'Atalanta: "Con Gasp non è più una sorpresa. Stimo lui e Conte" TUTTOmercatoWEB
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
mercoledì 23 marzo 2022, 22:38Serie A

Domenico Tedesco, attuale allenatore del Lipsia che affronterà l'Atalanta ai quarti di Europa League, ha parlato a Sky Sport in vista del doppio impegno coi bergamaschi:

Come ha migliorato la squadra dal suo arrivo?
"È difficile rispondere a questa domanda, sarebbe meglio chiedere ai giocatori. Parlare di me stesso non è facilissimo, ma posso dire che quando sono arrivato qui ho cercato di parlare con ogni singolo calciatore. Ho cercato il dialogo con i giocatori principali, che sono qui da anni e che hanno vissuto anche grandi successi. Abbiamo cambiato sistema e abbiamo cercato di ridare alla squadra una certa fiducia, perché la qualità c'è sempre stata".

A quale allenatore italiano o europeo si ispira?
"Sono tanti gli allenatori che stanno facendo molto bene o che hanno fatto bene in passato. Mi piace Antonio Conte, ma anche Gasperini. Con lui l'Atalanta non è più una sorpresa, se si riesce ad arrivare per tre volte di fila al terzo posto non può essere una casualità, ma è una certezza. L'Atalanta è forte, una squadra molto fisica, soprattutto in mezzo al campo. Sarà difficile".

Qual è l’obiettivo di questo Lipsia?
"L'obiettivo numero uno è andare a Dortmund e vincere la prossima gara. Non pensiamo a lungo termine, pensiamo sempre partita per partita e penso che sia giusto così".

Cosa pensa di Nkunku?
"È un giocatore che fuori dal campo è una persona tranquilla, intelligente. Lavora tanto, è sempre molto attivo. Poi è velocissimo, segna e ha una buona qualità di tiro. È interessante, molto interessante".

Ci sono delle squadre o degli allenatori che rappresentano un modello da seguire?
"È difficile da dire, si impara un po' da tutti. Seguo le partite del Barcellona, dell'Ajax, del Milan, della Juve, dell'Inter, della Roma, del Chelsea. Il calcio non si inventa, ma si impara da tutti. Facendo un nome, penso che Conte abbia fatto molto bene e sta facendo molto bene anche al Tottenham".

Chi è il giocatore che l'ha sorpresa di più?
"Ce ne sono tanti. Quando ci lavori, conosci meglio il carattere di ogni giocatore e ti sorprendono un po' tutti. Tra i miei, direi forse André Silva. Non accetta mai di stare in panchina, anche dopo aver giocato tre partite di seguito non riesce ad accettare la panchina. E tra di noi parliamo in italiano".

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