Mourinho: "Lo scorso anno perdevamo con le big, quest'anno battute Inter e Juventus"
José Mourinho e la crescita della Roma negli scontri diretti. Anche di questo ha parlato il manager portoghese alla vigilia della sfida contro la Real Sociedad, andata degli ottavi di finale di Europa League: "Dal punto di vista fisico penso che noi siamo in mani di grandissima qualità, abbiamo preparatore atletico e gente che lavora con lui che sono di altissimo livello. Penso che a livello fisico facciamo un grandissimo lavoro. Il DNA dei singoli è una cosa che non puoi cambiare e ci sono giocatori che possono giocare ogni giorno, per dirne uno che non gioca più Javier Zanetti poteva giocare sette partite a settimana, mentre altri giocatori soffrono un po' di più. Dal punto di vista mentale, di essere capaci di giocare ogni partita con quella pressione buona di vincere, perché se non vinci gli obiettivi di squadra sono un problema, è più questo. Quando dicevo che le ultime classifiche della Roma, inclusa la mia, siamo finiti sesti, settimi l'anno prima, l'anno prima sesto o settimo di nuovo (quinti, ndr), non aiuta, è un piano di equilibrio in cui finire un punto in più o in meno, sesto, settimo, ottavo o quinto, non vivi con quella pressione. La mente si abitua a questo e si abitua alla tranquillità di non sentire questa pressione. Siamo in evoluzione sotto diversi aspetti, nel primo anno, parlando di grandi partite, abbiamo perso due volte con la Juve, col Milan, con l'Inter, quest'anno abbiamo battuto la Juve, l'Inter, abbiamo pareggiato col Milan. Sotto questo aspetto penso che la squadra sia cresciuta dal punto di vista mentale. La continuità di dover vincere tre partite in una settimana è una cosa su cui facciamo fatica".
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