Napoli, dopo Kim occhi puntati sui talenti d'Oriente: da Kubo a Kamada, ecco chi piace
Il Napoli guarda all'Oriente dopo aver azzeccato il colpo Kim Min-Jae. L'idea del club è quella di aprirsi al mercato dei giocatori giapponesi e coreani, così da unire la qualità di un calcio in grande crescita ai possibili sponsor in arrivo da quelle latitudini.
In Spanga gli azzurri seguono con interesse Kanh in Lee, esterno classe 2001 cresciuto nel Valencia e ora in forza al Maiorca. Ha giocato il Mondiale con la Corea del Sud di Kim e sta crescendo alla grande già in questa stagione. Poi c'è il giapponese Kubo, predestinato prelevato dal Barcellona a 10 anni, poi passato da minorenne al Real Madrid e ora punto fermo della Real Sociedad. Più esperto e anche più ricercato Daichi Kamada, classe '96 dell'Eintracht Francoforte. È in scadenza, ha già rifiutato 6 milioni a stagione dal Borussia Dortmund e sembra intenzionato a giocare nella Liga con Barça e Atletico interessate, ma il Napoli segue la sua situazione con interesse. Infine Hiroki Ito, difensore dello Stoccarda che potrebbe essere un nome spendibile proprio per la sostituzione di Kim Min-Jae, come Ko Itakura del 'Gladbach. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.






