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Napoli, la maledizione del Maradona: altro pareggio tra i fischi e la contestazione

Napoli, la maledizione del Maradona: altro pareggio tra i fischi e la contestazione TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Antonio Gaito
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Antonio Gaito
lunedì 15 aprile 2024, 09:00Serie A

Prosegue la maledizione del Maradona. Non sono bastati neanche il sold-out, la motivazione ulteriore dei passi falsi delle rivali, dell'umiliante 0-4 subito in Coppa Italia proprio dal Frosinone e persino un inizio di gara assolutamente promettente per tornare alla vittoria e provare a risalire la classifica dando continuità ai risultati dopo il successo di Monza. Il Napoli non è andato oltre il 2-2 col Frosinone, al termine di un'altra gara senza continuità in cui ha proposto troppe versione di se stesso, aggiungendo un altro psico-dramma tra le mura amiche - dove il rendimento è addirittura il 14esimo del campionato (a fronte invece del 4° in trasferta) - uscendo tra i fischi e la contestazione dei tifosi che stentano a credere che questi possano essere realmente i Campioni d'Italia

Errori incredibili in attacco ed in difesa
Il Napoli riesce nell'impresa di non vincere un'altra partita in cui costruisce occasioni a ripetizione, manca più volte il raddoppio con Osimhen e Zielinski sia a fine primo tempo - dopo il rigore parato da Meret a Soulé sull'ennesimo errore difensivo - ed incassa il pareggio ad inizio ripresa, dopo aver fallito altre due occasioni con Osimhen e Di Lorenzo, stoppati da Turati, proprio su un errore individuale di Meret in costruzione. Nonostante il calo progressivo anche dal punto di vista fisico, l'aggravante per il Napoli è indubbiamente di farsi raggiungere per una seconda volta faticando - come sottolineando da Calzona - a mettersi sotto palla una volta tornato sul 2-1: sono bastati due tocchi per poter crossare facilmente su Cheddira, lasciato solo da Rrahmani per un errore visto troppe volte quest'anno da tutti i difensori che si sono alternati.

La delusione di Calzona
"Non è possibile fare sempre 3-4 gol per vincere una partita - l'analisi in conferenza del tecnico del Napoli, deluso per il lavoro sulla fase difensiva che non porta finora risultati -. Dobbiamo essere più solidi, in fase di non possesso rischiamo sempre, non c'è mai la sensazione che stiamo gestendo la partita. Non abbiamo la percezione del pericolo, è grave. Non riusciamo a fare squadra. Ogni volta ci passa palla dentro, ci puntano la linea e non va bene, perché invece di correre a quel punto rincorriamo. Questa squadra non ha le caratteristiche per farlo ed oggi c'era molto caldo. In vantaggio avevo chiesto di muovere la palla e di non avere fretta di fare il secondo gol, invece abbiamo perso subito 4-5 palle e subìto il rigore. E' inaccettabile come arrivano in area. Al 45' avevo detto che continuando così non avremmo vinto", le parole di Calzona in conferenza.

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