Lazio, perché è cambiata la formula per Frattesi: e quel riscatto che può diventare un problema
Altro che dettagli. C'è stata frenesia nella mattinata di ieri per ridefinire l'operazione che ha portato Davide Frattesi alla Lazio. Il tutto è stato condizionato dal mercato a saldo zero dei biancocelesti, con i conti fatti a Formello che non tornavano alla Lega. La Lazio era convinta di poter chiudere l'operazione in prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni, ma il budget era di 13 milioni e per questo l'operazione ha subito una frenata. I biancocelesti avrebbero potuto ugualmente finalizzare l'acquisto di Frattesi, ma non avrebbero potuto tesserare il centrocampista fino a quando il budget non raggiungeva la quota di 15 milioni. Tutto ciò si poteva sistemare con un'immissione di liquidità da parte della proprietà o tramite una cessione. La Lazio però non ha voluto aspettare e ha subito trovato una formula alternativa con l'Inter.
Lazio, riscatto di Frattesi non più obbligatorio: gli scenari da qui a giugno
Per tutti il riscatto di Davide Frattesi da parte della Lazio è una pura formalità. Pagare cinque milioni di prestito oneroso con un riscatto fissato a dieci milioni rappresenta di per sé una garanzia importante. Il problema però è legato a quelli che saranno gli scenari da qui a giugno per la società biancoceleste. Il costo della rosa non è calato, mentre a calare sono e saranno i ricavi. Per questo motivo, salvo clamorose sorprese (o cessioni), a gennaio la Lazio avrà il mercato bloccato così come lo ha avuto nel giugno del 2025. Non è da escludere che la situazione economica biancoceleste possa rimanere la stessa per tutta la stagione, rendendo così tutt'altro che impossibile un mercato bloccato anche nell'estate del 2027. Estate in cui la Lazio dovrebbe esercitare il riscatto di Frattesi, ma che in caso di blocco totale del mercato non potrà essere esercitato. Un problema per la Lazio del futuro, ad oggi Frattesi si gode il suo ritorno a casa.






