Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Fiorentina, non era tutto da buttare: nella vittoria col Benevento segna solo la ‘gang’ del 15º posto

Fiorentina, non era tutto da buttare: nella vittoria col Benevento segna solo la ‘gang’ del 15º posto TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 06:53Serie A

La Fiorentina fa il suo debutto al Franchi completamente tirata a lucido, con l’obiettivo di lasciarsi definitivamente alle spalle una stagione, quella scorsa, disastrosa sotto ogni punto di vista. Nuovo allenatore, nuova dirigenza, tanti volti nuovi in campo. Eppure, a decidere la sfida contro il Benevento e a regalare ai viola l’accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia sono stati proprio i protagonisti di sempre, i volti ‘vecchi’ che hanno saputo prendersi la scena.

Nuova Fiorentina, vecchi protagonisti

Ci mette meno di 70 secondi Albert Gudmundsson a trasformare in oro il cioccolatino recapitatogli dai piedi di Atta e a ritrovare un gol su azione che gli mancava dallo scorso marzo. “Non lo vedo nel ruolo di esterno” aveva detto Fabio Grosso alla vigilia, riaccendendo il dibattito sul futuro dell’islandese. La risposta di Gudmundsson è arrivata sul campo, con una rete che non vale soltanto il vantaggio, ma che può rappresentare un nuovo punto di partenza per il suo futuro a Firenze. Il raddoppio porta la firma di Moise Kean, autore di un colpo di taekwondo in perfetto stile Ibrahimovic, che certifica i progressi del “nuovo” numero 9 gigliato e il suo ritorno verso la piena condizione. Nella ripresa, poi, la Fiorentina dilaga: nel giro di appena cinque minuti arrivano il tris, firmato dall’ex capitano Luca Ranieri con un tap-in, e il poker di Cher Ndour, che mette il definitivo punto esclamativo sulla serata del Franchi.

Allora non era tutto da buttare

Non era dunque tutto da buttare in una squadra che l'anno scorso si è ritrovata inspiegabilmente a lottare per obiettivi che non erano preventivabili. La bravura di Paratici è stata anche quella di capire da quali calciatori della vecchia rosa ripartire e inserirne di nuovi che ne potessero esaltare la caratteristiche. La prima risposta della nuova Fiorentina è dunque arrivata, forte e chiara. Certo, il Benevento non rappresentava un banco di prova insormontabile e la strada davanti è ancora lunghissima, ma il debutto al Franchi ha restituito entusiasmo e qualche certezza in più. I nuovi arrivati hanno ancora tutto da dimostrare, mentre i vecchi protagonisti hanno già mandato un segnale: questa Fiorentina può davvero ripartire da loro. E forse, dopo una stagione da dimenticare, non è affatto un punto di partenza da sottovalutare.

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile