Non solo Roma e Lazio. Europa League, le teste di serie: Man United e Arsenal tra le favorite
Conosciamo le 32 squadre di Europa League, fascia per fascia. Tra le teste di serie vi sono le principali indiziate alla vittoria finale, al netto delle squadre che retrocederanno dalla Champions. Questo l'elenco:
Roma (Italia)
Manchester United (Inghilterra)
Arsenal (Inghilterra)
Lazio (Italia)
Braga (Portogallo)
Stella Rossa (Serbia)
Dinamo Kiev (Ucraina)
Olympiacos (Grecia)
Solo il Manchester United ha alzato il trofeo, nel 2017 con José Mourinho in panchina, mentre sono diverse le squadre che sono arrivate fino in finale: Roma, Lazio, Arsenal e Braga. Sulla carta i red devils sono favoriti, con o senza Cristiano Ronaldo. L'acquisto di Casemiro negli ultimi giorni potrebbe non essere l'ultimo grande colpo da qui al 1° settembre. Attenzione all'Arsenal: i gunners si sono arresi all'ultimo atto nel 2000, perdendo ai rigori contro il Galatasaray e più recentemente, nel 2019, crollando a Baku nel derby londinese contro il Chelsea di Maurizio Sarri. Mikel Arteta sta dimostrando di avere stoffa in panchina, il mercato ha regalato un pezzo da novanta come Gabriel Jesus e Zinchenko sulla corsia sinistra sta facendo la differenza. Attualmente primo in Premier League, l'Arsenal è destinato ad andare molto lontano.
Nonostante lo status di teste di serie, non ci sono troppe aspettative per Braga, Stella Rossa, Dinamo Kiev e Olympiacos. I portoghesi sono arrivati a un passo dal trofeo nel 2011, cadendo nel derby tutto portoghese contro il Porto. A oggi è la classica squadra "fastidiosa" che può spingersi anche fino ai quarti di finale, come un anno fa. Lo Stella Rossa ha assaporato la qualificazione in Champions League venendo beffata nei minuti di recupero dal Maccabi Haifa: Stankovic ha una squadra in grado di superare il primo turno e dare fastidio alle big, ma oltre non si va. Milan Pavkov è il giocatore on fire dei serbi, già 6 reti in 7 partite in queste prime uscite. La guerra in Ucraina ha inevitabilmente indebolito la Dinamo Kiev, costretta a perdere tutte le stelle straniere. Infine l'Olympiacos, che ha evitato per il rotto della cuffia un'umiliante doppia retrocessione europea. I campioni di Grecia a luglio erano usciti dai preliminari di Champions per mano del Maccabi Haifa. E solo i calci di rigore ieri sera hanno evitato il peggio contro i ciprioti dell'Apollon.






