Onana, Skriniar, Dzeko e Lukaku: come sono andati i grandi ex dell'Inter in questo avvio di stagione
Con alterne fortune, Onana, Skriniar, Dzeko e Lukaku, vale a dire i quattro pesantissimi addii estivi della capolista Inter, stanno vivendo tutti stagioni da protagonisti nelle nuove mete. Andiamo a vedere nel dettaglio come metà della formazione titolare dell'anno scorso se la stava cavando lontano da Appiano Gentile:
Qualche giorno fa il portiere camerunese ha detto: "Con l'Inter sono stato il miglior portiere della Champions, ora sono diventato il peggiore al mondo? Non credo". I fatti però non gli danno ragione, ahilui: con il Manchester United ha giocato 25 gare tra Premier, Champions League ed English Football League Cup, ma ben 29 gol subiti. Addirittura 15 in 6 gare nella massima competizione continentale, anzi in cinque visto che in un'unica occasione la sua porta è rimasta inviolata. Nelle altre cinque però, numeri davvero difficili da difendere per la squadra di Ten Hag e la sua fase difensiva. Oltre ai freddi numeri, a parlare (in negativo) per Onana ci sono anche tanti errori individuali, sia in Premier che in Champions.
Partito come titolare inamovibile, Milan Skriniar nelle ultime settimane sta avendo meno spazio col PSG, anche se potrebbe essere solo una semplice gestione della rosa da parte di Luis Enrique, che ha a disposizione davvero tante alternative in ogni ruolo. Dopo 12 presenze da 90 minuti in Ligue 1 in 13 gare, per lo slovacco sono arrivati 16 minuti contro il Le Havre, 29 contro il Nantes, 15 contro il Lille e 65' col Metz. Niente di grave, ma una tendenza che val la pena sottolineare.
Lontano da Milano e da un rapporto che non è decollato con Simone Inzaghi, Romelu Lukaku ha ritrovato verve e continuità. 19 presenze e 12 gol parlano chiaro, a Roma il belga ha ritrovato fiducia e voglia di fare la differenza nel modo in cui lui ha abitutato a fare, vale a dire segnando con grande continuità.
Dei quattro forse il meno rimpianto è proprio Edin Dzeko, che ha numeri persino migliori di quelli dell'ex compagno, ma in Turchia: 12 gol in 15 partite, quattro assist, ma anche quattro gol tra Conference League e qualificazioni alla Champions. Numeri che il 37enne bosniaco in Italia non aveva da tanti anni.






