Parlano Calhanoglu, Fabregas e McKennie: le top news delle ore 13
Giornata di interviste sui vari quotidiani sportivi. Si comincia dalla Gazzetta dello Sport che ha intervistato Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro ha confermato che al momento non esiste alcuna trattativa per il rinnovo e che comincerà la stagione in scadenza di contratto. Se ne riparlerà a fine anno: "Difendere i nostri trofei. Poi il mio obiettivo-sogno è disputare un’altra finale di Champions. Per me possiamo giocarcela con tutti: siamo forti". Il turco è tornato anche sulla delusione del Mondiale: "Pensavamo di fare qualcosa di importante, stavamo vivendo un grande sogno dopo 24 anni, ma non è andata come speravamo. Purtroppo può capitare nel calcio. Sono molto dispiaciuto da capitano perché la nostra è una nazione molto passionale. Sinceramente non capisco perché il mio nome venga tirato in ballo. Io sono il capitano della nazionale, può capitare che parli ai presidenti di club che mi chiedono notizie o consigli su altri giocatori. Ma del mercato si occupa il mio manager".
Il centrocampista ha raccontato anche il lavoro con Cristian Chivu: "Mi ha dato qualche giorno in più per riposarmi dopo il Mondiale. Mentalmente ero un po’ scarico, ho potuto recuperare. Ora il lavoro è pesante, stiamo correndo tanto, ma sto migliorando".
Ha parlato anche il tecnico del Como Cesc Fabregas al Corriere dello Sport: “È molto, molto difficile perché una cosa non arriva senza l’altra. Ovviamente se vinci lo scudetto con il Como sei nella storia come il Leicester di Ranieri, un’impresa indimenticabile, così come la nostra qualificazione in Champions. Non dico che sia uguale al Leicester, perché non lo è, però il modo in cui l’abbiamo fatto è stato speciale. Dov’erano due anni fa i giocatori che hanno fatto grande il Como? Quanti di voi li conoscevano? Butez, Molčić, Kempf, Douvikas, Jesùs Rodriguez, Alex Villa. Perrone non giocava a Las Palmas, anche Da Cunha faceva panchina". Infine il suo commento sulla squadra più forte in Italia: "L’Inter è la più forte d’Italia. Quando sono arrivato l’ho studiata tantissimo, sono andato spesso a San Siro. L’Inter è il picco".
Sponda Juve, parla Weston McKennie a Tuttosport: “Inter favorita per lo Scudetto? È questo che dicono i giornali? Non lo so. Voglio dire, penso che qualsiasi squadra in Italia abbia la possibilità di vincere lo scudetto. L’Inter ovviamente ha una squadra forte e l’ha vinto l’anno scorso. Quindi, se la gente dice questo, immagino che sia quello che pensa. Il nostro compito, però, è concentrarci sul nostro gioco, su ciò che vogliamo fare e cercare di scendere in campo e cambiare la percezione che abbiamo di noi stessi".






