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Parma, Cuesta: "Manteniamo gli stessi principi. Vogliamo essere elettrici quando ripartiamo"

Parma, Cuesta: "Manteniamo gli stessi principi. Vogliamo essere elettrici quando ripartiamo" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Edoardo Mammoli
Oggi alle 15:00Serie A

Dopo un'estate di trattative e voci di mercato, domani avrà inizio il nuovo campionato di Serie A, che vedrà il Parma ospitare il Cagliari allo Stadio Tardini. Una gara che - guardando allo storico recente delle due squadre - sembra già preludio di scontro salvezza. Di questo è ben consapevole mister Carlos Cuesta, che tra pochi minuti presenterà la sfida di domani contro i rossoblu direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti.

Ore 14.30 - Inizia la conferenza stampa.

Con che spirito si riparte?
"Prima di iniziare vorrei inviare tutti i nostri pensieri a Corrado e a tutta la sua famiglia. Il lato umano è sempre l'aspetto più importante. Passando alla partita di domani, partiamo con lo stesso spirito. Se ci guardiamo indietro, sappiamo gli obiettivi che avevamo come club e sono stati raggiunti nella passata stagione, a livello di salvezza e di valorizzazione dei giocatori. Adesso vogliamo migliorare, perché è una necessità della vita. Il miglioramento può essere misurato sotto tanti aspetti, a volte attraverso il risultato. Vogliamo essere una squadra più completa, che abbia la capacità di rinforzare i propri punti di forza, ma vogliamo esprimerci su più registri per dominare la partita e controllarla in diversi modi, così da essere sempre più competitivi e vincere più partite. Il nostro focus è lì: migliorarci e raggiungere un alto livello di performance".

Problemi con alcuni giocatori?
"Manca ancora un allenamento. Alcuni giocatori hanno avuto dei piccoli problemi che non gli permettono di giocare tutta la partita. Dobbiamo ancora valutare. Non ci sarà Britschgi ovviamente, squalificato per somma di ammonizioni".

Quanto può dar fastidio il mercato? Si aspetta qualcosa?
"È un periodo di incertezza per tutti, ma in questo momento tu puoi scegliere dove mettere il focus. Puoi lasciarti andare sulla dinamica o concentrarti su ciò che vivi. Noi ci focalizziamo su quello che siamo oggi. Tutta la nostra energia è sulla partita di domani. Domani alle 20.45 il Tardini sarà con noi, le luci, la notte... è un'occasione incredibile per trasmettere l'ambizione che questo gruppo ha e per vincere. Io posso garantire che tutti i convocati saranno pronti per creare un impatto positivo e aiutare la squadra nella ricerca della vittoria".

Quanto è stata diversa la seconda preparazione?
"Noi siamo focalizzati sul nostro obiettivo. Sappiamo di avere un retroterra che ci permette di costruire attraverso quelle basi per cercare di evolverci. Non è tanto un punto di partenza, nessuno ricorda il passato e ciò che è stato fatto non serve. Serve il presente, ma il punto da cui siamo partiti insieme è diverso. Posso avere solo parole di gratititudine per quello che abbiamo fatto in queste settimane con la squadra: ho visto lo spirito della squadra e la voglia di crescere. Questo deve essere parte del nostro modo di vivere. Adesso la ricerca è la stessa: vincere ogni partita, rappresentare il Parma nel miglior modo, essere una squadra più completa e giocare molto bene".

Cagliari avversario ostico nelle ultime stagioni. Che squadra si aspetta? Che Parma si aspetta?
"Tutte le statistiche del passato non possiamo cambiarle. Il focus è sul creare la nostra realtà. Affronteremo una squadra forte, ben organizzata, che ha un bagaglio dalla passata stagione che gli permette di mantenere certi aspetti e di evolverne altri. Per noi è uno stimolo giocare in Serie A contro le squadre più forti del paese. Abbiamo solo un obiettivo: fare una grande partita e vincere".

Salutato Circati, cambia qualcosa in difesa?
"Deve cambiare per forza! Manca un giocatore rispetto alla settimana scorsa. Ma l'atteggiamento e i principi non cambiano. Vogliamo ancora essere ciò che siamo stati una settimana fa".

Quanto diventa importante Valenti adesso?
"Un giocatore che ha avuto un peso specifico importante. Abbiamo diversi giocatori nel reparto pronti per impattare la squadra. Faremo valutazioni e scelte in base a ciò che pensiamo sia giusto in vista di ciascuna partita".

Cosa ne pensa del mercato durante il campionato?
"Dal primo giorno noi abbiamo avuto una strategia molto chiara su come operare e sugli obiettivi del club. Anche dobbiamo valorizzare i giocatori che abbiamo a disposizione, che diventano parte attiva della società. Questa cosa l'abbiamo fatta in passata e la facciamo anche adesso, è frutto di un lavoro allineato di tutte le componenti del club".

Cosa si aspetta dai nuovi acquisti?
"Cerchiamo equilibrio tra quello che noi dobbiamo fare per adattarci alle loro caratteristiche e loro adattarsi al nostro modo di fare. Cerchiamo di velocizzare il processo di integrazione. Se sono qua è perché siamo convinti che ci possono dare molto".

TMW - La scelta di Britschgi alto a destra è stata volta a garantire equilibrio alla squadra?
"È stata una scelta fatta in funzione di chi avevamo a disposizione e in base a chi pensavamo chi potesse ricoprire del ruolo e ovviamente ci potesse aiutare dall'inizio per vincere. Le partite durano novantacinque minuti e le scelte sono pensate anche in ottica di come si può finire la partita".

TMW - Dunque non ci sono motivazioni di mercato relative alla necessità di un altro esterno offensivo?
"Io so che domani tutti i convocati sono pronti a fare tutto ciò che sarà richiesto per portare a casa la vittoria e saranno pronti a dare un grande contributo. Io di dinamiche di mercato parlo internamente, siamo tutti allineati. Il club cerca di migliorare e lo stesso faccio io. E per me il modo di migliorare è avere il focus dove posso fare io la differenza".

Cosa cambia senza Pellegrino, anche per gli altri reparti?
"Ci offre diverse possibilità. Prima magari cercavamo la sponda per scaricare e progredire o correre lungo la costruzione. Adesso facciamo una costruzione più manovrata, che è più lenta ma permette di essere più compatti. A volte puoi lavorare anche più sullo spazio. Dunque ci offre possibilità diverse. Noi vogliamo essere più completi. Noi dobbiamo ancora avere la solidità e la compattezza che ci ha contraddistinto in passato, ma dobbiamo avere anche altre capacità, essendo più fluidi quando abbiamo la palla, ma anche verticali ed elettrici quando dobbiamo ripartire. Noi adesso dobbiamo cercare di essere noi e di essere squadra. L'acqua è sempre acqua: a volte è solida, a volte è gassosa mentre altre liquida. Allo stesso modo noidobbiamo avere la possibilità di essere versatili ma essere sempre noi, adattarci ai diversi contesti, ma dobbiamo essere sempre noi, mentalizzati sul fare tutto ciò che è necessario per vincere. È ovvio che i giocatori che c'erano nella passata stagione, giocando assieme ai nuovi acquisti, possono sviluppare diverse caratteristiche che magari in passato non c'erano tanto".

14.47 - Termina la conferenza stampa.

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