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Pasalic, la bandiera che all'Atalanta "visse tre volte". Ora la svolta tattica con Sarri

Pasalic, la bandiera che all'Atalanta "visse tre volte". Ora la svolta tattica con Sarri TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Filippo Davide Di Santo
mercoledì 24 giugno 2026, 07:38Serie A

Se Alfred Hitchcock avesse osservato la carriera di Mario Pasalic all’Atalanta, gli avrebbe sicuramente dedicato uno dei suoi film meglio riusciti, ovvero “Il capitano che visse tre volte”, parafrasando un po’ il percorso del numero 8 nerazzurro sotto le mura di Città Alta.

L'arrivo a Bergamo nel 2018: dalle difficoltà iniziali ai risultati
La prima vita coincide sicuramente con il suo arrivo nel 2018: un momento in cui, come sottolineato da lui stesso, sembrava l’ennesimo giocatore di passaggio in prestito, quando invece la realtà sarebbe diventata molto più grande. Superate le prime difficoltà e affrontato un percorso graduale di crescita, quel duro lavoro che lo ha sempre contraddistinto lo ha portato a essere ripagato con i primi e grandi risultati.

"Uomo del destino" nelle notti storiche dell'Atalanta
La seconda non può che essere legata all’etichetta del cosiddetto “uomo del destino”, colui che segna sempre nelle occasioni più importanti: dalla gara contro il Sassuolo che ha regalato la prima storica Champions, fino alle notti con Shakhtar, Manchester City e PSG; dallo United al Barcellona, passando per le imprese contro Borussia e Liverpool. Nel mezzo tantissime altre reti in campionato che lo hanno portato a essere il terzo marcatore nella storia del club, in un percorso in cui ovviamente spicca la vittoria dell’Europa League.

Da campione a bandiera atalantina
La terza riguarda il campione che diventa bandiera e che, nell’ultima stagione, ha raccolto tutto l’affetto e la dedizione possibili nei confronti dei colori nerazzurri, confermandosi sempre un grande leader. A tutto ciò si aggiunge un sottocapitolo a tutto ciò: quello legato al nuovo ciclo con Maurizio Sarri, dove il 4-3-3 potrebbe esaltare ulteriormente il suo contributo.

Come giocherà Pasalic nel 4-3-3 di Sarri
Sul ruolo ci sono pochi dubbi indipendentemente dal minutaggio: Mario Pasalic verrà schierato come mezzala, con compiti sia di costruzione che d’inserimento (il suo vero cavallo di battaglia). Da lui passeranno molti palloni in fase d’impostazione, sfruttando la sua capacità di tagliare per creare spazio e dare ritmo alla manovra. Sarà fondamentale l’intesa nello schema a “triangolo” (mezzala-terzino-ala), in cui dovrà garantire copertura quando l’esterno avanza, oltre a rompere il gioco avversario. Senza dimenticare il fattore gol: gli inserimenti da dietro sono sempre stati la sua specialità anche da falso nueve.

Pasalic potrebbe quindi essere paragonato a una sorta di “Hamsík” nerazzurro per tipologia di ruolo (che con Maurizio Sarri visse la sua più grande consacrazione calcistica), con la consapevolezza che, sotto la guida di Maurizio Sarri, potrebbe iniziare un’altra vita calcistica scrivendo ancora una volta una grande pagina di storia atalantina.

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