Atalanta, Pasalic innamorato: "Pensavo sarebbe stato un prestito della lista, invece..."
"Le cose stanno così, dobbiamo adattarci. Fa caldo, lo sappiamo tutti, ma dobbiamo farci trovare pronti per l'Inghilterra". Non trova alibi e guarda solo ai dati di fatto Mario Pasalic, trequartista dell'Atalanta impegnato nel ritiro con la Croazia, prima del debutto al Mondiale in Canada, Messico e USA contro l'Inghilterra.
In conferenza stampa ha parlato della sua seconda rassegna iridata, nonché il quarto grande torneo con la nazionale croata: "Il Mondiale è sempre speciale, sono felice esattamente come alla mia prima Coppa del Mondo. Ogni edizione ha qualcosa di particolare e questa non fa eccezione, la sto approcciando così. Sono entusiasta e non vedo l'ora che si cominci".
Se abbia guardato le prime partite del Mondiale: "Il Mondiale è una competizione d'élite, anche se ora forse la formula si è un po' diluita. Vedremo a fine torneo quali saranno le impressioni. È solo la prima giornata, le squadre sono prudenti e si bada soprattutto a portare a casa un risultato positivo".
Ad un certo punto Pasalic è stato interpellato sul percorso intrapreso in carriera, dall'Hajduk Spalato all'Atalanta: "Sono andato all'estero molto giovane ed ero consapevole, dopo la firma con il Chelsea, di ciò che mi avrebbe aspettato: una lunga serie di prestiti", ha raccontato ai giornalisti. "Questo ti fortifica il carattere. Ho sempre cercato, riuscendoci, di impormi in ogni club e sono orgoglioso della mia carriera. Sinceramente, quando sono arrivato all'Atalanta pensavo che sarebbe stato solo un altro prestito della lista, ma fin dall'inizio ho percepito l'attaccamento della città e dei tifosi alla squadra".
E ancora: "A trattenermi qui sono stati soprattutto i risultati e i successi storici che abbiamo conquistato. Negli ultimi dieci anni l'Atalanta è rimasta stabilmente tra le prime 5-6 squadre in Italia ed è diventata un club rilevante sulla scena europea. Bergamo è una città splendida per la vita familiare tranquilla che prediligo. Non ho mai sentito il bisogno di cambiare aria", ha detto il 31enne croato.
Nel corso della sua carriera Pasalic ha ricoperto diversi ruoli, dal mediano alla mezzala, fino al trequartista e alla seconda punta: "Ho iniziato come mezzala e penso che sia lì che posso dare il meglio. All'Atalanta mi sono adattato molto, e lo stesso vale per la nazionale. Non è un problema per me ricoprire qualsiasi posizione".
Uno sguardo poi alla prima sfida contro l'Inghilterra: "Sappiamo che l'Inghilterra è un avversario pericoloso e forte, specialmente a centrocampo e in attacco. Li abbiamo analizzati e lo faremo ancora. Anche loro hanno i loro punti deboli; cercheremo di prepararci per sfruttarli al massimo e ottenere un risultato positivo. L'obiettivo primario deve essere il superamento del girone, poi molto dipenderà dallo stato di forma della squadra, dalle condizioni fisiche e dagli infortuni. Naturalmente, dipenderà anche dall'avversario. Sappiamo come si affronta la fase a eliminazione diretta, lo testimoniano gli ultimi due Mondiali, e penso che ci faremo trovare pronti".






