Fiorentina, Piccari: "Il punto interrogativo è solo Grosso. Si gioca tanto"
Ne L'Editoriale della radio di Tuttomercatoweb.com ha parlato il direttore Marco Piccari, che è partito dal tema Nazionale: "Forse sarebbe meglio fare un'analisi un po' più dettagliata, approfondita, dove ci sono delle responsabilità che vanno individuate nel nuovo presidente Malagò, dove è partito secondo me non benissimo. Io ancora oggi devo capire qual è il ruolo del direttore tecnico. Poi andiamo a Maldini, perché Malagò ha il compito di riformare il calcio italiano. Ad oggi la partenza lascia molti dubbi. Abbiamo letto le parole di Maldini ed è chiaro che sembra che Malagò sia venuto meno di una promessa che aveva fatto al direttore tecnico. Direttore tecnico che doveva scegliere il ct della nazionale, dandogli autonomia sulla scelta".
E ha continuato: "Però leggiamo un attimo questo percorso di questa scelta. Parte parlando di Ancelotti, che tra l'altro è commissario di un'altra federazione, quindi sotto contratto. Da Ancelotti, che ha un'idea di calcio, passa a Guardiola che ne ha un'altra. Guardiola sembrava pronto, faceva la formazione su un pezzettino di carta. Però alla fine ha detto che era troppo stress e che non veniva. Sinceramente mi sembrava come corteggiare una donna bellissima, dove tu hai poche possibilità di arrivare a dama, però ci provi fino alla fine. Quella sarebbe stato, secondo me, la vera rivoluzione del calcio italiano. Portare Guardiola, ma non tanto solo nella funzione di ctdella nazionale. Perché tutti dicono, giustamente, che il ct non è il problema principale, però un ct lo devi avere. Mi domando come mai Maldini non abbia presentato le dimissioni in quel momento. Perché aveva scelto il top che c'era in circolazione per poter allenare la nazionale italiana. Dall'intervista abbiamo letto i nomi di Grosso, di De Rossi. Allenatori che già stavano preparando la stagione che deve iniziare come allenatori. Quindi tu dovevi avere un permesso da chi per fare che cosa? Per andare a prendere due allenatori che al momento non hanno dimostrato nulla o poco per meritarsi la nazionale italiana? Da lì vai su Pirlo? Anche qui è una scelta abbastanza discutibile. Allora che cosa succede? Che il presidente della federazione dice 'vabbè ho dato carta bianca, però adesso arriva Pirlo, un attimo ci penso, forse è meglio nominare Mancini'. Io capisco tutto, ma se Maldini voleva veramente cambiare il calcio italiano, poteva rimanere anche con Mancini, che ha detto che è un suo amico. Ha deciso di non rimanere. Sinceramente io tutta questa certezza sul progetto di Maldini non la vedo".
Precampionato, diverse big non stanno andando bene:
"Sì, è vero, ma questo è frutto della grande difficoltà che sta vivendo il calcio italiano. Quando tu puoi fare un mercato molto risicato e devi fare attenzione alle spese, devi andare a prendere i parametri zero, devi fare fronte ai rinnovi contrattuali che sono esosi e quindi perdi i giocatori, che puoi fare? Questo è il risultato. Devo dirti la verità, io non mi sono mai fatto travolgere dalle partite precampionato. Mi danno anche poco interesse perché penso che il lavoro che deve essere fatto in questo momento è quello di trovare la giusta tenuta fisica da portare avanti per tutto l'anno e soprattutto capire quali sono anche le coordinate tecnico-tattiche dell'allenatore. È chiaro che ci sono delle squadre che sono in difficoltà per la mancanza di elementi. Hai citato la Roma, hai citato la Juventus, Milan è partito forte con il mercato ma poi si è fermato e soprattutto deve anche introdurre dei nuovi princìpi di un allenatore e quindi dobbiamo dargli anche del tempo. A me fare una sentenza adesso su Amorim mno va, è prematuro. Anche le squadre dove sembrerebbero più collaudate, vedi il Napoli di Allegri che ha un'intelaiatura forse migliore rispetto a quelle che abbiamo citato, ha dei problemi. La stessa Inter che tutti danno come favorita per un diritto acquisito, ma io sinceramente anche qui ci andrei molto cauto che sia la squadra favorita. Ha sicuramente una struttura importante, però ha perso dei giocatori, deve inserirne altri, ha fatto degli acquisti a parametro zero che bisogna vedere quanto funzioneranno. Quindi io onestamente in questo momento vedo un equilibrio sulle incertezze, non so se sei d'accordo".
Meglio di tutte forse il Como:
"Il Como, hai detto bene te, ha lavorato...Intanto ha speso un sacco di soldi pure questa volta. È strano. Sta lavorando con le precise indicazioni del tecnico, che è giusto che sia così, perché poi devi seguire comunque il lavoro del tecnico. Però c'è un discorso da fare sul Como che mi sento di sottolineare oggi, perché siamo veramente ancora prima dell'inizio di questa stagione, è che il Como dovrà fare la Champions League quest'anno. Non è una cosa da poco. E bisogna vedere che effetto avrà questa competizione in un gruppo che non ha mai giocato le coppe, che non ha mai lavorato con l'impegno settimanale. E quindi bisognerà vedere che effetto avrà nell'allenatore e nei giocatori. Però è chiaro che anche qui stiamo parlando di una squadra che ha inserito altri elementi che possono portare un valore aggiunto. L'Atalanta ha cambiato l'allenatore. Ha una squadra però, permettimi di dire, l'incognito è qui capire se i princìpi di Sarri riusciranno ad avere un effetto. L'Atalanta ha bisogno di un effetto di Sarri. Sono due squadre in questo momento che mi sembrano un po' più avanti rispetto alle altre".
Juve ancora col problema Di Gregorio:
"È un effetto molto particolare. È un effetto molto negativo. Perché la Juventus nella storia ha sempre avuto grandi portieri. Perché la Juventus è una squadra che dovrebbe avere poche occasioni contro. E le poche devono essere risolte dal portiere. Quindi il portiere della Juve deve essere impiegato pochissime volte, ma quando viene chiamato in causa deve fare la differenza. È una situazione che si protrae da più di un anno. Io credo che la Juventus debba assolutamente porre rimedi a questa situazione. Deve trovare un portiere che sia un portiere. Ma con tutto il rispetto per Di Gregorio. Perché io credo che non tutti i portieri siano idonei a determinate squadre. Come dice sempre Allegri, ci sono le categorie, con tutto il rispetto per Di Gregorio. Quindi penso che la Juve debba assolutamente trovare un portiere che dia maggiori garanzie. Per me Dibu Martinez era l'uomo ideale. Se a lui non si può arrivare, credo che sia praticamente impossibile. Bisogna trovare un portiere che dia garanzie maggiori rispetto a Di Gregorio. Penso che non ci voglia tanto per trovare un portiere superiore a Di Gregorio. Come mai così tanto tempo? Evidentemente o ci sono state delle operazioni che non sono riuscite ad andare in porto. Oppure è proprio difficile arrivare in questo momento ad un portiere forte. E portarlo via per discorsi economici, per budget. Sta di fatto che adesso c'è Carnevali che è un grandissimo dirigente. C'è Massara che sta lavorando, però le difficoltà ci sono anche cambiando i dirigenti. La Juventus non si può presentare con Di Gregorio ai nastri di partenza. Come non può presentarsi solo con Kolo Muani davanti. Quindi servono assolutamente almeno altri due colpi. Servirebbe uno come Zirkzee".
Come vede la Fiorentina?
"È un giocatore di qualità. È una squadra anche con i piedi buoni. Però io sono sincero, lo dico oggi. Per me il punto interrogativo è solo uno, Grosso. Bisogna capire che tipo di impatto avrà Grosso su questa squadra, su questa piazza. Ha un compito difficile. Per lui sono aumentate le pressioni e responsabilità. È giusto anche che sia così. È una squadra molto interessante, molto intrigante, però dipende molto dall'allenatore adesso. Capire che strada gli darà. E se sarà in grado di far fare a questa squadra uno step. Perché la Fiorentina deve fare assolutamente uno step dopo questo mercato. Contento per Grosso, ma si gioca tanto. Cioè paradossalmente in questo momento nella Fiorentina se tu mi chiedi qual è l'incognita maggiore, io ti dico quella dell'allenatore. E poi per carità, magari farà benissimo e gli faremo subito i complimenti. Però ai nastri di partenza io ho questo dubbio".
Altra incognita è la Lazio:
"Io non ho nulla contro Gattuso, perché qui dobbiamo sempre fare un distinguo. La persona non la mettiamo in discussione, mettiamo in discussione quello che può essere il loro lavoro. Ad oggi Gattuso come allenatore dà poche garanzie, c'è poco da girarci intorno. Ma le garanzie non le dà nemmeno la società e non le dà nemmeno la squadra. Guarda che questo sarà un campionato molto difficile per la Lazio. Giocare in casa senza pubblico sarà durissima. Ci vuole gente anche di grande personalità per affrontare questa situazione. Gattuso può dare una mano sotto questo punto di vista, ma non basta. È una squadra carente anche dal punto di vista tecnico. Io l'ho detto dall'inizio e lo ribadisco. Ad oggi per me questa squadra deve lottare per non retrocedere.
Ad oggi chi vede favorito per la corsa Scudetto?
"Il Napoli? Per me questa è la squadra ideale per Allegri, ti devo dire la verità. Perché trova degli uomini che hanno vinto in passato. Sanno come si vince. Devono essere gestiti. Lui ha una modalità di gestione secondo me che può andare in connessione con questo gruppo. Allegri deve quest'anno giocare per vincere. Non è che può nascondersi con il quarto posto".






