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"Preferisco la coppa". Inter, con la Juve pronti i titolarissimi. Più Lukaku: adesso sì

"Preferisco la coppa". Inter, con la Juve pronti i titolarissimi. Più Lukaku: adesso sì TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
martedì 25 aprile 2023, 07:45Serie A

Considerato che l'emiliano di questi tempi va fortissimo nell'Europa che conta, tanto vale rispolverare un vecchio slogan di Ancelotti, che ne fece anche il titolo della sua autobiografia. Riadattato a Simone Inzaghi, nato a 116 km e qualche anno di distanza dal più illustre collega, suona comunque molto credibile. A dieci partite dalla fine della stagione dell'Inter, spera di allungare il calendario di un paio di gare e viene francamente difficile dargli torto.

Tutto sulle coppe. Il campionato, è evidente, sarà comunque una delusione. Non è detto una catastrofe: nonostante i peana e le critiche, alcune giustificate altre meno, l'Inter è in corsa per il quarto posto. È il minimo indispensabile ed è impensabile non raggiungerlo, ma queste considerazioni atterranno alle valutazioni post stagione. Lì dove brilla il nerazzurro, invece, è quando si gioca in coppa. E la gara contro l'Empoli, almeno nelle scelte iniziali, ha confermato una sensazione: è lì che sarà il focus di fine stagione della squadra di Inzaghi. Capiamoci, non si tratta di banalizzare: l'allenatore interista non ha fatto turnover al Castellani con l'idea di perdere/non vincere.

Questione di priorità. Allo stesso modo, pensare che lui o la squadra possano snobbare un obiettivo così essenziale e oggi lontano ma non irraggiungibile suona ben poco credibile a chi ha mai respirato l'aria di Appiano quest'anno. Semmai, è questione di priorità. Anzi, dal punto di vista del tecnico si potrebbe persino estremizzare: la Coppa Italia va in bacheca, il quarto posto no. Figuriamoci un'eventuale - e molto complicata - Champions League, che peraltro metterebbe Inzaghi in una posizione di forza inimmaginabile. Difficile dire che si arrivi a tanto, parliamo di un allenatore che si fa apprezzare anche per la capacità di rispondere agli obiettivi aziendali e perfettamente conscio del contesto in cui si trova.

Titolarissimi. E Lukaku? Così, domani sera a San Siro contro la Juve, in una partita che anche per l'avversario non è come le altre, torneranno gli abitualmente intoccabili. Onana in porta - complice la squalifica di Handanovic - con Darmian e Bastoni più uno fra Acerbi e De Vrij in difesa, Dumfries a destra e Dimarco a sinistra, Barella e Mkhitaryan con Calhanoglu in mezzo. Lautaro in attacco, dove si registra il solito ballottaggio, più complicato da decifrare dopo la prova monstre di Romelu Lukaku in casa dell'Empoli: Dzeko ha riposato per 90 minuti e sarebbe il titolare designato. Ma è davvero possibile rispedire in panchina Big Rom proprio quando sembra che la sua stagione stia prendendo il la? Al di là di ogni altro ragionamento, è la principale risposta che Inzaghi dovrà trovare.

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