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Ranieri: "Quello della Fiorentina non è un pubblico violento. Se è violenta Firenze smettiamo"

Ranieri: "Quello della Fiorentina non è un pubblico violento. Se è violenta Firenze smettiamo" TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport
Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
lunedì 24 ottobre 2022, 22:23Serie A

Claudio Ranieri, ex allenatore tra le altre anche della Fiorentina, è intervenuto in occasione del galà per la Hall of Fame Viola ai microfoni di Radio FirenzeViola: "Sono orgoglioso di entrare a farne parte perché ho passato 4 anni stupendi qui a Firenze, dove si è fatto molto in un periodo difficile. Queste sono cose che, alla lunga, fanno ancora più piacere perché significa che hai fatto bene e la gente ti vuole bene".

Qual è il suo ricordo più bello dell'avventura alla Fiorentina?
"Ce ne sono tanti, però a me resta sempre nel cuore quella notte che vincemmo la Coppa Italia a Bergamo. Sapevamo che c'era la gente ad aspettarci allo stadio e convinsi i ragazzi: 'Arriviamo e, anche se siete stanchi, facciamo una partitella di 10 minuti tra noi, sennò i tifosi come la intratteniamo?'. Invece arrivammo ed era tutto pieno: il campo e lo stadio. È stato bellissimo veramente".

Ha invece un rammarico?
"Lo sapete è quella semifinale del Barcellona, ma ormai lascia il tempo che trova. Sono state partite bellissime, tutta la coppa è stata qualcosa di meraviglioso... Poi perdere con quel Barcellona di Cruyff, Ronaldo, Figo ci poteva pure stare, ma non in quella maniera".

Che cosa le ha lasciato dentro Firenze?
"Tutto perché ero un ragazzo allenatore ambizioso, volevo arrivare ai massimi livelli e Firenze è stata una tappa importante, che mi ha fatto crescere".

Tre parole per descrivere Vittorio Cecchi Gori?
"È stato un amico, un presidente che mi ha voluto bene".

Il pubblico di Firenze è violento?
"Che io possa dire violento no, non lo è mai stato, ma non conosco l'attualità. Firenze è sempre stata la culla della cultura, del buonsenso... Non posso dire che sia violenta Firenze. Se è violenta Firenze smettiamo".

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