Roma a Cremona con Wijnaldum e il dubbio Abraham
Cancellare l'eliminazione in Coppa Italia e agganciare il secondo posto: sono gli obiettivi di oggi della Roma a Cremona che con un successo andrebbe a quota 47 punti, 8 di più dello scorso anno. La gara dello Zini, però, potrebbe passare anche come quella che, per la prima volta dal suo arrivo, vedrà Wijnaldum giocare da titolare. Un'attesa lunga sei mesi dopo l'infortunio in allenamento in uno scontro di gioco con Afena-Gyan e che ha privato Mourinho della ciliegina sulla torta del mercat estivo.
««Adesso è pronto a darci una mano per più di dieci minuti» aveva già detto lo Special One prima della gara con il Salisburgo. In Europa l'allenatore ha preferito ancora andare sull'usato garantito di Matic, in attesa del test day con la Cremonese. L'olandese nelle gambe non avrà tutta la partita visto che fino a oggi, di tutti gli spezzoni giocati, al massimo è rimasto in campo, dopo il rientro dall'infortunio, per 16 minuti nel match d'andata del playoff d'Europa League. Per questo Mourinho ha messo in conto una staffetta con Matic o Bove, pronti a dargli il cambio intorno all'ora di gioco. Con `Gini´ dovrebbe vedersi anche l'altro olandese in rosa, Karsdorp, dal primo minuto, aprendo così il ballottaggio a sinistra con tre giocatori in lizza per una maglia. El Shaarawy, sacrificato giovedì contro il Salisburgo, sembra in vantaggio rispetto a Spinazzola e Zalewski. Così come Belotti, ancora a caccia del primo gol in Serie A con i giallorossi, è avanti nei sondaggi per una maglia da titolare contro la Cremonese. Abraham comunque è partito con la squadra, anche perché da sabato ha rimosso i punti sopra la palpebra sinistra e se dovesse giocare lo farebbe con una mascherina diversa rispetto a quella che ha usato giovedì scorso, che prevedeva anche una lente di protezione per l'occhio.
Inevitabile che Mourinho pensi anche alla gara di domenica prossima contro la Juve dove vorrebbe nuovamente l'inglese al centro dell'attacco. Calcoli che non verranno fatti invece né sui diffidati (Mancini e Cristante) né su Pellegrini e Dybala, previsti in campo, a differenza di Smalling che non ci sarà per squalifica.






