Stones: "Volevo una nuova sfida, l'Inter è perfetta. Guardiola un genio, no paragoni"
“Volevo una nuova sfida e sentivo che fosse la scelta perfetta”. John Stones, nuovo difensore inglese dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Dazn della nuova avventura nerazzurra: “È un club di livello mondiale, con una storia incredibile e giocatori incredibili: ho giocato contro di loro ed ero convinto dal primo giorno. Sabato è stato un giorno speciale, per me e per la mia famiglia, sono contento dell’accoglienza ricevuta”.
Cosa puoi dare all’Inter?
“È difficile parlare di sé stessi: ho esperienza, ho giocato alcune grandi partite, spero di poter dare una mano al club e ai compagni per vincere più titoli. Ma la squadra ha già una mentalità vincente”.
La differenza tra Premier League e Serie A?
“Penso che il ritmo sia diverso in qualsiasi partita, come la tattica. Non ho ancora percepito una differenza, se c’è: sto cercando di assorbire tutto. La cultura, come i ragazzi si allenano, come vogliamo giocare: sto imparando cose nuove, io credo molto nella necessità di evolversi”.
Cosa ha significato essere allenato da Pep Guardiola?
“La prima cosa che ho notato quando sono arrivato al City e ho lavorato con lui è che pensavo di conoscerlo e invece ho capito subito che non l’avevo capito affatto. Parlo della sua intelligenza, di come vede il calcio, di quello che chiede ai calciatori: è un genio, e sono stato fortunato a poter giocare dieci anni con lui. Ogni allenatore è diverso e sarebbe irrispettoso paragonare un allenatore a un altro, ognuno ha le sue caratteristiche, la sua filosofia. Penso che, come giocatori, dobbiamo accettare ciò che ci chiede il tecnico, si vince se si è sulla stessa linea”.
Difesa a tre o a quattro?
“Ho giocato in varie posizioni in carriera, penso che sia una buona cosa. In una difesa a tre posso ricoprire più ruoli, sono curioso di questa nuova sfida”.






