Fonseca: "I numeri dicono che sono il miglior allenatore del Lione degli ultimi anni"
La delusione per l'eliminazione dalla Champions League contro il Fenerbahçe non è ancora smaltita in casa Lione. Dopo il k.o. nel ritorno dei playoff (1-2), Paulo Fonseca è finito al centro delle critiche, ma l'allenatore portoghese ha scelto di rispondere con i numeri, rivendicando il lavoro svolto sulla panchina dell'OL. Durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Le Havre, Fonseca si è presentato con alcuni appunti preparati e ha voluto ricordare il rendimento della squadra dal suo arrivo, avvenuto il 31 gennaio 2025: "Scusatemi per l'arroganza, ma sono i numeri a parlare: sono il miglior allenatore della storia recente del Lione, dal 2020-2021, considerando anche gli investimenti a disposizione. Non voglio parlare di altro, perché i numeri sono difficili da contestare", ha dichiarato il tecnico portoghese.
Fonseca ha quindi ripercorso il percorso della squadra negli ultimi anni, sottolineando la crescita dell'OL sotto la sua gestione: "Nel 2023-2024 il Lione aveva chiuso sesto con 53 punti e una media di 1,56 punti a partita, dopo aver investito 83 milioni sul mercato. Quando sono arrivato noi abbiamo chiuso sesti con 57 punti, una media di 1,8 punti e il 60% di vittorie". L'allenatore ha poi ricordato il quarto posto conquistato nella stagione successiva: "Abbiamo terminato il campionato con 60 punti, una media di 1,76 punti a partita. Il club aveva investito 50 milioni e incassato 112 dalle cessioni. Quest'anno, invece, gli investimenti sono stati di 29 milioni".
Il tecnico lusitano ha ammesso le proprie responsabilità, ma ha contestato alcune valutazioni a suo giudizio eccessivamente negative: "Sono il primo responsabile del risultato e lo accetto. Le critiche fanno parte del lavoro, ma viviamo in un'epoca in cui quando vinci sei il migliore e quando perdi diventi il peggiore. È così, dobbiamo essere forti". Fonseca ha poi difeso il percorso europeo del Lione, ricordando le eliminazioni contro Manchester United, Celta Vigo, Lens e Fenerbahçe: "La verità è che siamo arrivati a giocare queste partite decisive con risorse limitate. Se non fossimo stati lì, nessuno ne avrebbe parlato. Contro il Lens siamo usciti ai rigori, contro il Celta abbiamo giocato quasi tutta la gara in inferiorità numerica e contro il Fenerbahçe affrontavamo una squadra che ha investito 200 milioni di euro".
Infine, l'allenatore dell'OL ha ribadito che gli episodi hanno avuto un peso determinante: "La squadra ha combattuto fino all'ultimo minuto. Sono mancati cinque centimetri per un secondo gol e l'arbitro ne ha annullato un altro con una sua decisione. Queste partite si decidono sui dettagli".






