Roma, ansia Celik. E Mourinho si ritrova senza esterni
Dopo il danno anche la beffa. La Roma perde 2-1 contro il Betis, complicandosi la vita nel girone di Europa League dove “l’obiettivo ora è arrivare secondi” stando alle parole di Mourinho e come se tutto questo non bastasse rischia di perdere a lungo Celik. Il calciatore ieri é stato costretto a uscire dopo nemmeno 4 minuti per uno scontro fortuito di gioco con Mancini. Ha provato a restare in campo, ma poco dopo ha dovuto alzare bandiera bianca e da qui nascono le preoccupazioni dello Special Ons. “In base alla mia esperienza dico che non sarà niente di positivo” ha commentato in conferenza stampa e poco dopo arrivano i primi accertamenti che parlano di trauma distorsivo del ginocchio destro. Nella notte, però, sono stati fatti nuovi esami, il cui responso verrà reso noto nelle prossime ore, ma l’ansia maggiore è che possa esserci una lesione del legamento crociato. Una cosa, intanto, è certa: domenica contro il Lecce non ci sarà e per la Roma sarà emergenza totale sulla fascia destra, dove anche Karsdorp è fermo ai box per via di una lesione del menisco interno che lo terrà fuori almeno fino a fine ottobre.
Per questo da qui in poi il padrone della fascia destra, come già visto ieri con il Betis, diventerà Zalewski. Non Spinazzola, che resterà a sinistra e in passato ha storto la bocca quando anche in emergenza Fonseca gli cambiava di lato. Bensì il giovane polacco che dallo scorso anno si è preso la Roma a suon di prestazioni, salvo quest’anno cominciare un po’ con il freno a mano tirato per colpa di qualche acciacco di troppo. Per Zalewski e Spinazzola, poi, non ci sarà praticamente ricambio, perché se a destra gli esterni sono finiti, a sinistra Vina non sembra essere nei piani di Mourinho, mentre l’alternativa potrebbe essere quella di abbassarci El Shaarawy come fatto già in passato. Con il Lecce intanto toccherà agli stessi di ieri sera, sperando che il risultato possa esser diverso.






