Roma, dipendenti in protesta a Trigoria: sindacati contro la riorganizzazione del club
Momento di forte tensione in casa Roma sul fronte interno. Nella mattinata di ieri una cinquantina di dipendenti ha preso parte al presidio organizzato da Cgil e Cisl davanti al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per protestare contro la riorganizzazione aziendale avviata dal club. Nel mirino dei sindacati ci sono i trasferimenti e i cambi di mansione che hanno coinvolto decine di lavoratori.
I sindacati: "Trasferimenti e demansionamenti"
La protesta - specifica La Repubblica - riguarda in particolare 33 dipendenti, impiegati fino a oggi in attività amministrative, giornalistiche e organizzative, ai quali sarebbero state assegnate nuove sedi di lavoro e mansioni differenti, prevalentemente nei Roma Store della capitale. Durante il presidio è comparso anche uno striscione con la scritta: "Gasperini ci ringrazia. La società ci caccia", riferimento al ringraziamento pubblico rivolto dall'allenatore al personale di Trigoria dopo la qualificazione in Champions League. Secondo Cgil e Cisl, quella in atto non sarebbe una semplice riorganizzazione, ma un percorso che rischia di tradursi in "licenziamenti mascherati".
Attesa per un tavolo istituzionale
Nel frattempo la società non ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori. La protesta arriva inoltre all'indomani dell'uscita di Simonetta Iarlori dalla direzione delle risorse umane, con il club che ha motivato la decisione con ragioni personali e familiari. Il piano di riorganizzazione, avviato a fine maggio, ha coinvolto complessivamente 98 dipendenti. Ora i sindacati chiedono l'apertura di un tavolo istituzionale con Regione Lazio, Comune di Roma e società giallorossa, ribadendo la propria posizione: "Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle di chi lavora".






